Il valore dei dati. Progetti e iniziative di promofarma

Sono molteplici e tutte di gran rilievo le attività realizzate da Promofarma. Si va dalla raccolta dei dati delle ricette e dei farmaci spediti Ssn, alla gestione del sito www.federfarma.it e della newsletter “Filodiretto”; dagli studi sulla redditività delle farmacie all’andamento della spesa farmaceutica; dalla gestione delle caselle Pec Federfarma alla ricetta dematerializzata; dalla fatturazione elettronica in farmacia, ai servizi di telemedicina, e molto altro ancora. Per conoscere quali sono ora ruolo e programmi 2018 di Promofarma abbiamo intervistato, nell’ordine, il presidente Nicola Stabile e l’amministratore delegato Fabrizio Zenobii.

 

Dottor Stabile, di recente Promofarma e Federfarma hanno rinnovato l’accordo di collaborazione con IQVIA. Quali sono le novità del nuovo accordo e quali le opportunità per le farmacie?

L’accordo recentemente rinnovato con IQVIA (peraltro economicamente migliorativo) riconosce alla farmacia italiana un ruolo di protagonista nella gestione del dato. E il fatto che questo riconoscimento venga da una società che fa della gestione del dato il suo core business è per noi un punto di partenza importante. D’altra parte, anche in campo scientifico si incomincia a parlare di “big data” in un’ottica anche di prevenzione. La farmacia deve, pertanto, incominciare a interfacciarsi con un sistema di trattamento del dato sanitario, proprio a tutela della salute pubblica. C’è un aspetto commerciale incontrovertibile: chi aderisce a questo accordo ha un report mensile (vorremmo portarlo a settimanale), dei dati di vendita della farmacia in confronto al suo ambito territoriale, uno strumento estremamente utile per la gestione della propria farmacia. Ma l’opportunità più importante è l’aspetto professionale della gestione del dato, quello che ci qualificherà sempre di più. Le faccio un esempio: in Usa, a un bando di concorso per la gestione della sanità, hanno partecipato 10 aziende: solo due hanno una matrice chimico/farmaceutica, mentre le altre 8 hanno natura informatica. Questo significa che, anche in termini prospettivi e di innovazione, è proprio sulla gestione del dato che si punta tantissimo. Oggi, con i dispositivi portatili, la capacità di captare dati del paziente sono h24 e 365 giorni all’anno, e quindi la gestione di queste informazioni diventa estremamente importante, anche per i nuovi ruoli del farmacista: pensiamo alla presa in carico del paziente, alla gestione dell’aderenza terapeutica e così via. Importante, ma anche delicata: ecco perché è necessario che il farmacista tuteli con cura i suoi dati, dando loro il corretto significato.

 

Come giudica il comportamento dei farmacisti nei riguardi dell’innovazione tecnologica? Sono pronti o cosa potrebbero fare di più e di meglio?

C’è una voglia di fare, da parte della categoria, assai propositiva. Sono convinto che i farmacisti vogliano assumere il ruolo di protagonisti in quest’ottica e spetta ora a noi, gruppo dirigente, saperli coinvolgere nella maniera più efficace possibile. Sicuramente i colleghi sono pronti, dobbiamo però fare in modo che abbiano gli strumenti idonei per fare al meglio questo tipo di attività. Noi siamo qui proprio per cercare di offrire gli strumenti necessari, affinché il ruolo del farmacista sia sempre più indispensabile e di partenariato con il sistema pubblico.

 

Dottor Zenobii, Promofarma propone una piattaforma per la telemedicina. Quali i servizi finora proposti e quali pensate di offrire in un prossimo futuro?

Allo stato attuale Promofarma ha un accordo con HTN per l’erogazione di servizi di tele cardiologia, che sono una parte importante della normativa sulla farmacia dei servizi. Essi riguardano:

  • Telerefertazione di elettrocardiogrammi con teleconsulto
  • Diagnostica con elettrocardiogramma dinamico 24 ore secondo Holter delle aritmie cardiache
  • Telemonitoraggio 24 ore dei valori di pressione arteriosa (MAP/ABPM)
  • Telerilevazione dei valori di pressione arteriosa istantanea
  • Telemonitoraggio 24/24h della saturimetria ematicaLe farmacie che hanno aderito al nostro progetto, sono circa 3.100 e le prestazioni finora erogate sono oltre 100.000 (68.000 Ecg, 24.000 holter pressori e circa 18.000 holter cardiaci).

Per brevità mi limito a commentare un solo dato: quello degli holter cardiaci. Su 17.990  monitoraggi effettuati, 5.641 utenti (il 31,35% dell’utenza) sono stati rimandati al medico curante per aritmie maggiori come fibrillazione atriale, aritmie ventricolari minacciose, blocchi atrio-ventricolari avanzati, QTc allungato. Ma voglio sottolineare che in 1.058 casi (5.88%) l’aritmia era da codice rosso, con invio al Pronto soccorso. È proprio quest’ultimo dato che ci deve far riflettere e, soprattutto, far riflettere i nostri governanti sulle potenzialità che la rete delle farmacie può avere. Effettuare questo tipo di servizi in farmacia è dunque fondamentale, ma è altrettanto importante dimostrare cosa viene fatto attraverso i dati che vengono aggregati in maniera omogenea e standardizzata dalla nostra piattaforma. Colgo l’occasione per invitare le farmacie a visitare la parte riservata a Promofarma sul sito di Federfarma. Siamo, inoltre, in attesa del resoconto dello studio, promosso dalla Federazione nazionale, in modo da avere un quadro completo sulle caratteristiche dei servizi già offerti dalle farmacie sul territorio. Potremo così avviare non soltanto una ricerca di servizi aggiuntivi, ma anche valutare l’ipotesi di una piattaforma che possa rendere fruibili la mole di dati generati. Siamo sempre più convinti che in farmacia a un’economia di “prodotti” si affiancherà un’economia di “servizi” e di “informazioni”. La raccolta, la conoscenza e l’impiego dei dati sarà, in farmacia, sempre più basilare nella produzione di ricchezza.

 

Un altro servizio molto importante che Promofarma propone è la fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione. Quali evoluzioni prevedete al riguardo?

Promofarma propone già un servizio di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione e lo fa a un prezzo estremamente concorrenziale. È inoltre già possibile utilizzare lo stesso servizio per ricevere fatture elettroniche da fornitori già pronti a farlo e, da quest’anno, effettuare archiviazione sostitutiva nei termini di legge (al prezzo di euro 47 + Iva per anno). In relazione poi alla nuova normativa -che dal 1° gennaio 2019 obbliga tutti gli operatori economici a scambiarsi solo fatture elettroniche- stiamo studiando un sistema che consenta alle farmacie di inviare e ricevere fatture elettroniche, di archiviarle oltre a effettuare un servizio di riconciliazione tra ddt e fatture ricevute. Così si potrà scaricare ddt e fatture ricevute che verranno riconciliate e archiviate e, qualora richiesto, esposte per i servizi di consulenza fiscale ai consulenti indicati dalla farmacia. È un servizio utile, che può modificare, migliorandole, alcune dinamiche di lavoro: basta pensare al tempo risparmiato e allo spazio di archiviazione recuperato. È questo uno degli obiettivi principali dell’anno in corso.

 

So che state elaborando una nuova app. Ce ne vuole descrivere caratteristiche e scopi?

La app in questione nasce dall’esigenza di ottemperare alla normativa, che prevede l’obbligo d’invio telematico all’Agenzia delle entrate dei corrispettivi relativi a cessione di beni e prestazione di servizi erogati dai distributori automatici privi di “porta di comunicazione”. Sempre con l’obiettivo di proporre costi concorrenziali abbiamo attivato una app che verrà ceduta alla farmacia con un contratto triennale e un costo annale di euro 40 + Iva. La app necessita di un device, che noi consigliamo sia specificamente dedicato, e verrà sviluppata in ambiente Android, proprio per esigenze sia di rapidità sia di un costo il più accessibile possibile. Non nascondo che si è anche cercato di ottenere un rinvio all’applicazione della norma, in modo da avere più informazioni e far comprendere come il processo di geolocalizzazione, per le farmacie, fosse pleonastico; l’imminente scioglimento delle Camere ha purtroppo vanificato ogni sforzo. In ogni caso, visto che la data ultima per il primo invio è il 1° marzo, riusciremo a rendere disponibile la app entro i primi dieci giorni di febbraio. Anche in questo caso, come per la fatturazione elettronica, è nostro obiettivo offrire servizi efficienti a costi concorrenziali.

 

A maggio entrerà in vigore il regolamento europeo sulla privacy e sulla sicurezza informatica. Le farmacie saranno pronte ad applicare la nuova normativa?

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) del 27 aprile 2016 si compone di ben 99 articoli e di 173 “considerando”: un testo molto complesso. Tra tutte le possibili chiavi di lettura, quella privilegiata è la sicurezza. È però opportuno sottolineare che il concetto di protezione dei dati personali, alla base del provvedimento, è più ampio di quello di sicurezza degli stessi dati, includendo diritti dei cittadini e, dunque, doveri dei titolari di trattamento che non sono riconducibili alla sicurezza. Per questa ragione, non sono solo i reparti IT e Sicurezza a essere coinvolti, bensì lo è, in modi diversi, l’intera azienda e una vasta gamma di tecnologie e metodologie che riguardano la gestione delle identità e dei dati, strutturati e no, e dei processi aziendali. Il Gdpr innova, inoltre, il rapporto tra normativa e soggetti tenuti ad applicarla: non più una serie di prescrizioni da attuare, ma obiettivi da raggiungere, applicando gli strumenti che si ritengono più opportuni in quel determinato contesto, con il vincolo però di poter dimostrare le ragioni della scelta effettuata. La Federfarma, per il tramite del suo ufficio legale, in ottemperanza dell’articolo 40 del Gdpr, ha già avviato una serie di incontri con gli uffici del Garante per chiarire quali saranno gli adempimenti minimi necessari, non soltanto per le farmacie, ma anche per le Associazioni provinciali e per le Unioni regionali. Ritengo, pertanto, che per la data d’entrata in vigore del regolamento avremo a disposizione codici di condotta e strumenti hardware tali da consentire alle farmacie di essere perfettamente adempienti. Vorrei, quindi, invitare i colleghi ad attendere indicazioni dalla Federazione prima di assumere iniziative che potrebbero risultare inutili, onerose o addirittura insoddisfacenti. Federfarma e Promofarma stanno proprio lavorando a tale scopo.

2018-04-06T18:38:28+00:00