Comunicare: un febbraio pieno di iniziative

Proprio un parto gemellare quello realizzato, sul piano della comunicazione, in febbraio da Federfarma. Prima il nuovo telegiornale, il “Federfarma Channel”, inaugurato con un’intervista al ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, e poi a seguire l’edizione nazionale di “Farma Magazine”, la rivista per il pubblico distribuita in 100 copie in ogni farmacia, per una tiratura totale di circa un 1,7 milioni di copie. Due iniziative editoriali, realizzate con Edizioni Edra, che testimoniano la volontà di innovare il colloquio sia all’interno della categoria, sia con la cittadinanza. Ne parliamo con il loro “papà”, il vicepresidente nazionale Vittorio Contarina, responsabile proprio della comunicazione Federfarma.

 

È partita alla grande Federfarma Channel, la nuova tv della Federazione, con l’intervista al ministro della Salute. È soddisfatto di questo avvio e della “sua” televisione?

Lo scriva tra virgolette questo “sua”, perché la televisione non è certo mia, bensì di tutti i farmacisti titolari italiani. Certo, nasce da una mia idea, perché credo che la parte immagine e video, soprattutto sui social, sia il vero strumento di comunicazione del presente e del futuro. Ormai le immagini valgono più di mille parole, e non è soltanto un modo di dire, perché è preferibile vedere un video piuttosto che leggere lunghi articoli. Ultimamente “Filodiretto” era diventato un po’ “stanco” come modo di comunicare e così abbiamo deciso di affiancargli un tg quotidiano svelto, di due minuti e mezzo, all’interno di una tv con diverse rubriche. Sono molto soddisfatto, perché l’avvio è andato oltre ogni mia più rosea aspettativa, complici anche le elezioni (ma in Italia le elezioni ci sono in continuazione). Infatti, fin da subito la nostra sede, dove c’è anche Federfarma Channel, è stata visitata da: il ministro della Salute Beatrice Lorenzin (Civica Popolare), Maurizio Gasparri (Forza Italia), Federico Gelli (Pd), Emilio Carelli (5 Stelle), Giulia Grillo (responsabile sanità 5 Stelle), Isabella Rauti (Fratelli d’Italia). Così Federfarma Channel diventa una grande occasione di pubbliche relazioni. Questa è una cosa importantissima, e devo dire che ci speravo, ma quello che sta succedendo va oltre ogni mia più ottimistica previsione.

 

Forse è troppo presto per fare bilanci sull’audience, ma come ritiene stia andando e cosa si aspetta da questa iniziativa?

Nella prima settimana abbiamo dovuto rodarci un po’ e c’erano alcuni aspetti da perfezionare. Inoltre, molti farmacisti ancora non sapevano della novità. Ora però abbiamo predisposto una newsletter dedicata che permette al farmacista di vedere direttamente il Tg quotidiano e tutti gli altri contenuti (interviste, rubriche) presenti sul canale. I video saranno poi condivisi sulla pagina Facebook di Federfarma e invito tutti a visitarla e a metterci “mi piace”. Suggerisco poi di seguirla costantemente, per rimanere aggiornati sulle novità. In questa maniera otterremo molte più visualizzazioni e condivisioni.

 

A giorni arriverà nelle farmacie italiane anche l’edizione nazionale di Farma Magazine, un’iniziativa editoriale con una tiratura da primato. Non le tremano i polsi?

No, anzi! Sono entusiasta, emozionato. Non mi tremano i polsi, ma mi batte il cuore, e vorrei che questo cuore battesse anche a tutti i colleghi italiani che si ritroveranno a essere parte attiva della comunicazione Federfarma. Io lo dico sempre: non è un caso che le due iniziative siano partite insieme. Questo è volutamente un parto gemellare, le due facce della stessa medaglia: Federfarma Channel è più rivolto alla comunicazione interna, verso i colleghi, mentre Farma Magazine è rivolto all’esterno, verso i cittadini. Ma dato che distribuiremo Farma Magazine ai cittadini proprio attraverso i colleghi, tutti loro diventeranno un moltiplicatore della nostra comunicazione. E per poter formare questi comunicatori dobbiamo innanzitutto informarli e lo facciamo con Federfarma Channel, che permetterà ai nostri moltiplicatori sul territorio di veicolare le nostre verità. Sono due facce della stessa medaglia e non è un caso che escano insieme.

Annunciando la nascita di Farma Magazine, lei l’ha definito “un veicolo di verità”. In che senso?

Noi farmacisti siamo un punto di riferimento per i cittadini italiani. Magari come categoria a volte veniamo demonizzati, ma il singolo farmacista è sempre visto come un esperto di cui fidarsi, e tutti riconoscono la nostra professionalità. Quindi, se un giornale, che poi è organo di Federfarma, viene consegnato direttamente dalle mani del farmacista, il cittadino si fida di quanto scritto, proprio perché si fida del farmacista. Questo, però, comporta anche una grande responsabilità, perché di queste informazioni ne distribuiamo un milione e settecentomila. Ma è anche una grande opportunità, perché possiamo contrastare le fake news, per esempio sui vaccini, sulle false cure e su quant’altro. Possiamo mettere un po’ d’ordine nella comunicazione e riportare un po’ di buona informazione scientifica. Ovviamente siamo disposti a ospitare notizie di provenienza governativa o paragovernativa, per fare di Farma Magazine “un veicolo di verità” alla cittadinanza.

 

È particolarmente spumeggiante questo febbraio per Federfarma. A fine mese si terranno infatti gli “Stati generali della farmacia”. Come sta andando quest’altra iniziativa?

Sono la persona giusta per rispondere a questa domanda, perché ho la responsabilità dell’organizzazione dell’evento e anche quella di stimolare i colleghi a venire in misura massiccia. Dal punto di vista dei politici sono molto soddisfatto. Verrà, per esempio, Maurizio Gasparri, che è vicepresidente del Senato. Abbiamo l’adesione di Giorgia Meloni, con molta probabilità ci sarà anche Matteo Salvini, mentre Matteo Renzi ha declinato l’invito per altri impegni, ma ha delegato Federico Gelli, che non è candidato ma è il responsabile della sanità del Pd, insieme a Walter Verini, candidato del Pd. E poi ci sarà il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, mentre dei 5 Stelle avremo Luigi Di Maio o Emilio Carelli, candidato di punta. Mi dispiace solo che il presidente del Senato, Pietro Grasso, abbia declinato l’invito e spero non sia causa di vicende legate al passato, in quanto oggi è collega di partito di Pier Luigi Bersani. Noi vorremmo avviare un dialogo anche con lui. Poi, per le elezioni regionali avremo Nicola Zingaretti, Stefano Parisi, Roberta Lombardi e Sergio Pirozzi. Infine, dal punto di vista della partecipazione dei colleghi, posso anticipare che abbiamo già 2.379 farmacisti iscritti, e ancora mancano diversi giorni.

 

Che cosa vi proponete di dire, e poi di fare, con un mondo politico spesso assai ostile verso la farmacia?

Per la verità, ultimamente non ci lamentiamo, anzi siamo molto contenti del rapporto che abbiamo soprattutto con i partiti di governo, ma anche con l’area di Centro- destra. Con i 5 Stelle stiamo tessendo un rapporto, prima con Emilio Carelli e poi con Giulia Grillo, proprio grazie alle interviste su Federfarma Channel. Per quanto riguarda gli Stati generali della farmacia, elaboreremo nel corso dell’assemblea un documento -che poi condivideremo con le altre rappresentanze presenti- e che la sera Marco Cossolo presenterà ai politici. Potremo in questo modo verificare, attraverso la conduzione di Francesco Giorgino, come questi politici rispondono alle nostre proposte.

2018-04-06T18:34:31+00:00