Al centro del dibattito focus su remunerazione e farmacia dei servizi

La remunerazione è stato il primo argomento che il presidente Marco Cossolo ha affrontato nella sua relazione all’Assemblea nazionale del 9 maggio. Un tema assolutamente “caldo”, perché la nuova governance della spesa farmaceutica e i problemi connessi con la distribuzione diretta impongono di trovare una soluzione -la migliore possibile- alla riforma della remunerazione. Un primo dato di analisi è stato offerto dalla verifica della sostenibilità economica fatta su alcune farmacie campione che, partendo dal margine operativo lordo (Mol) sul reddito prodotto dal Ssn, è stata analizzata alla luce degli attuali margini e sconti. “Ora, però, sono necessari ulteriori passi -ha precisato Marco Cossolo- confronti con le organizzazioni territoriali, la filiera e le istituzioni, oltre a un raffronto con i modelli europei, per individuare obiettivi e soluzioni e per giungere a un’ipotesi il più possibile condivisa”. Il tema è assai rilevante, perché in gioco è la stessa sostenibilità della farmacia e bisogna quindi individuare soluzioni che siano vantaggiose per la categoria e, insieme, accettabili per la parte pubblica.

Marco Cossolo e Gianni Petrosillo hanno poi affrontato il tema della Farmacia dei servizi, partendo dalla tabella della ripartizione dei 36 milioni di euro stanziati dalla Legge di bilancio 2018. Presso il ministero della Salute è stato istituito un gruppo di lavoro per definire le modalità attuative della sperimentazione. Gli ambiti individuati dal gruppo di lavoro sono quattro: 1) servizi cognitivi; 2) servizi di front office; 3) prestazioni analitiche di prima istanza e prevenzione; 4) assistenza farmaceutica domiciliare. Federfarma ha elaborato una propria proposta individuando per ciascun ambito gli obiettivi e le procedure da seguire. La prima proposta consiste nel “Progetto asma”, la seconda nell’attivazione del foglio sanitario elettronico, la terza nella telemedicina e negli screening sul tumore del colon retto e del collo dell’utero, oltre a quelli di diabete e ipertensione; la quarta proposta riguarda il supporto del paziente in Assistenza domiciliare integrata. Tutti progetti che presuppongono la sinergia con i partner istituzionali, i medici di medicina generale e Cittadinanzattiva, e che Federfarma sosterrà con impegno, consapevole che il buon successo della sperimentazione potrà aprire nuovi spazi operativi alla farmacia.

Silvia Pagliacci, presidente del Sunifar, ha poi fatto il punto sulle strategie relative al ruolo della farmacia rurale nelle aree interne e presentato la corposa documentazione raccolta e messa a disposizione dei colleghi per inserirsi in quelle non ancora definite (solamente in 12 delle 72 strategie locali è prevista la farmacia). Sunifar sta anche elaborando un documento: il “Manifesto per la farmacia rurale, da utilizzare -ha precisato Silvia Pagliacci- per sensibilizzare i parlamentari di tutte le forze politiche sulla necessità di sostenere la farmacia rurale”. Gli impegni da richiedere alla politica riguardano: adeguamento e detassazione dell’indennità di residenza; innalzamento a 200.000 euro del fatturato per la totale esenzione dagli sconti; esclusione da tale computo dell’assistenza integrativa; erogazione nelle farmacie rurali della Dd e dei servizi di cui al D.lgs 153/2009; accesso alle agevolazioni previste per le aree interne e a collegamenti internet efficienti e a condizioni agevolate. Il tema “rurali” si è poi concluso con l’intervento del vicepresidente Sunifar Pasquale D’Avella, che ha analizzato la nuova ricetta veterinaria elettronica, garantendo che Federfarma continuerà a monitorare sviluppi ed eventuali anomalie.

Sul tema Statuto è, quindi, intervenuto il presidente Cossolo, presentando i lavori dell’apposita Commissione e le linee guida seguite per ampliare sia la partecipazione al Consiglio di Presidenza, sia le competenze e i poteri del Consiglio delle Regioni (meglio chiamarlo “Consiglio Nazionale”) e, infine, per le attribuzioni del segretario e l’ampliamento delle competenze dei probiviri sui provvedimenti disciplinari. Quindi Marco Cossolo, insieme con il segretario Roberto Tobia, si è soffermato sui rapporti con la politica. Gli interventi del ministro Giulia Grillo per vincolare la proprietà ai farmacisti, la proposta di legge Trizzino, i rischi del capitale evidenziati da Report di Rai3, dimostrano che Federfarma riesce a valorizzare l’attuale servizio offerto e cerca di mitigare gli effetti della Legge 124/2017. Rimane ora alta l’attenzione nei riguardi del tema del potenziamento delle autonomie regionali, per evitare eccessive differenziazioni territoriali. Al riguardo si stanno valutando, con il professor Massimo Luciani, possibili proposte da presentare alla politica, per garantire l’uniformità del servizio farmaceutico.

Al termine dell’Assemblea è stato poi presentato il lavoro che Federfarma sta facendo, con la Direzione Sanità dell’Arma dei Carabinieri guidata dal generale Ferrari, per attivare nelle prossime settimane un monitoraggio sullo stato di salute cardiovascolare dei carabinieri. È stato approvato poi il bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019, presentato dal tesoriere Michele Pellegrini Calace. Gioacchino Nicolosi, vicepresidente di Promofarma Sviluppo, ha infine illustrato le attività promosse da questa nuova società per supportare le farmacie nell’erogazione dei farmaci in dpc e dei prodotti di assistenza integrativa. Su tali attività torneremo prossimamente.

Il Consiglio di Presidenza

(Farma 7 n. 19 – 2019)

2019-05-16T12:37:14+00:00