Belgio: l’Antitrust multa l’Ordine

Alla fine di maggio l’Autorità garante della concorrenza belga (Bca) ha condannato l’Ordre des pharmaciens per aver posto in atto pratiche restrittive volte a ostacolare o impedire lo sviluppo del gruppo MediCare-Market sul mercato dei servizi farmaceutici. Tale gruppo ha sviluppato in Belgio catene sia di farmacie, sia di parafarmacie. Secondo l’autorità Antitrust belga, il mercato dei servizi farmaceutici è altamente regolamentato e la concorrenza sui prezzi tra i vari attori è ridotta. L’ingresso, quindi, di nuovi competitor, come il gruppo MediCare-Market, aumenterebbe la concorrenza. Inoltre, poiché l’Ordine dei farmacisti è responsabile dello sviluppo del Codice etico ed è custode della natura non commerciale della professione, le sue decisioni possono avere un impatto diretto sulla pratica professionale quotidiana.

Vediamo i fatti. Nell’ottobre 2015, l’Ordine si oppose allo sviluppo del gruppo MediCare decidendo di riferire la questione a tutti i consigli disciplinari allora interessati dall’apertura di un marchio MediCare e, allo stesso tempo, richiedendo un’ingiunzione giudiziaria sulla base di una presunta confusione tra le farmacie e le parafarmacie del gruppo. Di seguito sintetizziamo i due punti più importanti della decisione.
• Confusione tra farmacia/parafarmacia. Il modello MediCare-Market distingue i due canali di distribuzione separando, nella stessa superficie, lo spazio riservato alla vendita dei medicinali da quello per i prodotti parafarmaceutici, consentendo un migliore accesso per il paziente a prodotti a prezzi economici. Al contrario, nella farmacia tradizionale con un unico spazio comune con tutti i prodotti insieme, il consumatore non riesce a fare distinzione tra questi prodotti. Secondo l’Antitrust belga, quindi, l’Ordine avrebbe dovuto agire contro queste farmacie tradizionali e non contro MediCare, il cui modello è quello che più tutela il consumatore.
• Strategia per imporre un prezzo minimo. Attraverso la sanzione dell’Ordine verso le iniziative pubblicitarie e gli sconti proposti da MediCare, l’Ordine ha adottato una strategia che, di fatto, ha imposto a MediCare un prezzo minimo per la vendita dei suoi farmaci. L’Antitrust belga è invece favorevole ai nuovi sistemi di distribuzione come quelli rappresentati da MediCare, poiché costituiscono un migliore accesso per il paziente a prodotti a prezzi più economici. Viene così contestato all’Ordine di difendere gli interessi economici dei farmacisti più che la salute pubblica e l’accesso del paziente ai farmaci.

Il Collegio antitrust ha quindi considerato che le azioni disciplinari e giudiziarie avviate dal Consiglio nazionale dei farmacisti, fossero intese a ostacolare lo sviluppo del gruppo MediCare sul mercato dei servizi farmaceutici, o addirittura a espellerlo da questo mercato. L’intenzione del Consiglio nazionale dell’Ordine dei farmacisti di rimuovere il modello MediCare (e i modelli di business comparabili) dal mercato o di impedirne lo sviluppo, si è sostanziata nel rinvio ai consigli disciplinari, nell’avvio di un’ingiunzione giudiziaria, nella diffusione pubblica di informazioni minacciose sul modello MediCare; tutte misure volte ad attuare una strategia anticoncorrenziale.

L’Antitrust ha quindi ritenuto che il Consiglio nazionale dell’Ordine dei farmacisti abbia agito a fini economici e abbia preso decisioni volte a escludere un modello di distribuzione innovativo. Tali decisioni diventano, cosi, dannose per il benessere dei consumatori, per la concorrenza sia sui prezzi sia sotto il profilo non tariffario (ovvero sull’innovazione), e costituiscono gravi violazioni del diritto della concorrenza a livello nazionale ed europeo.
La multa inflitta al Consiglio nazionale dell’Ordine è pari a un milione di euro, calcolati sul fatturato realizzato dalle farmacie in Belgio (tale importo corrisponde al fatturato medio annuo di una farmacia belga).

(Farma 7 n. 25/26 – 2019)

2019-07-25T10:19:48+00:00