Un protocollo d’intesa tra Uncem e Sunifar

Da una parte l’Uncem, ”Unione nazionale Comuni Comunità Enti montani”, l’organizzazione che da oltre 50 anni raggruppa e rappresenta le istituzioni delle aree montane, pari al 54% del territorio nazionale e dove risiedono oltre 10 milioni di abitanti, nella persona del presidente Marco Bussone. Dall’altra parte il Sunifar, il sindacato che rappresenta le farmacie che operano nei centri abitati con meno di 5.000 abitanti, la cui importanza e ruolo nell’ambito di Federfarma è ben noto, nella persona del suo presidente Silvia Pagliacci.

Al centro la necessità di invertire la tendenza all’abbandono dei piccoli centri ed evitare così il rischio di spopolamento delle aree montane, promuovendo attività economiche e garantendo servizi essenziali.

Quindi, per le due Associazioni un obiettivo comune, che le impegna ad assicurare alle popolazioni servizi sanitari efficienti e accessibili, proprio quelli che le capillari farmacie rurali svolgono con grande utilità sanitaria e sociale.
Tutto questo è stato formalizzato in un Protocollo d’intesa, che i due presidenti Pagliacci e Bussone hanno firmato a Roma il 22 luglio e che indica precisi impegni, sia contro il pericolo di desertificazione di ampie zone d’Italia, sia per valorizzare il ruolo della farmacia. Nella premessa, infatti, si precisa che la farmacia deve diventare: “punto di erogazione di tutti i farmaci Ssn”, per evitare i gravosi e costosi spostamenti causati dalla distribuzione diretta; “punto di erogazione dei servizi di prima istanza”, per garantire test diagnostici, screening di prevenzione, prestazioni di telemedicina, prenotazione di visite ed esami con ritiro dei referti; “punto di prima assistenza nei casi di emergenza”, per effettuare piccole medicazioni e interventi con il defibrillatore, e punto di orientamento ai servizi Ssn e di riferimento per pratiche burocratiche, soprattutto a favore degli anziani con difficoltà a muoversi.

Sono tutte “premesse” che spiegano la considerazione di cui gode la farmacia rurale, vero front-office del Servizio sanitario pubblico, proprio laddove meno garantita è la presenza di un’assistenza adeguata.

E a queste premesse poi nel Protocollo seguono ben precisi “impegni”, che entrambe le parti, Uncem e Sunifar, hanno sottoscritto.

• Innanzitutto c’è l’impegno ad “attivare iniziative comuni per denunciare il rischio di spopolamento delle aree montane”, il che comporta la promozione di attività economiche e servizi a favore dei residenti e villeggianti, soprattutto a carattere sanitario.
• C’è poi la volontà di “garantire nei centri montani la presenza dell’ambulatorio del medico” e di dare alle piccole farmacie montane la possibilità non soltanto di erogare il servizio farmaceutico, ma anche di arricchirlo con attività di utilità sanitaria e sociale, a partire dalla “Farmacia dei servizi” (D.lgs 153/2009).
• Le parti si impegnano poi a favorire l’inserimento delle farmacie nei progetti finanziati a livello nazionale e comunitario per incentivare la presenza di “attività commerciali e centri di erogazione di servizi nelle aree montane”.
• E ancora, come quarto punto, viene espressa la volontà di “attivare campagne congiunte di prevenzione e promozione della salute” su temi che riguardano specificatamente le popolazioni interessate, sempre con il coinvolgimento delle farmacie.
• A tal fine, quinto e ultimo punto, verrà istituito un gruppo di lavoro congiunto che, dopo i primi tre mesi, elaborerà un programma di iniziative finalizzate ad attuare il Protocollo, che avrà validità di due anni. Le parti poi si incontreranno almeno due volte l’anno “per monitorare l’andamento delle iniziative programmate”, e tre mesi prima della scadenza per valutare le modalità di rinnovo.

Il protocollo con Uncem rientra nel più ampio progetto portato avanti dal Sunifar con l’obiettivo di potenziare il ruolo delle farmacie rurali, progetto di cui fa parte anche la collaborazione avviata con Cittadinanzattiva per coinvolgere le farmacie nei progetti locali attivati nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne.

(Farma 7 n. 29 – 2019)

2019-07-25T11:11:30+00:00