Preparazioni: Sipaf chiede rimborsabilità

La Società italiana farmacisti preparatori ha emanato un comunicato (il 9 luglio) nel quale formula la proposta della rimborsabilità per le preparazioni magistrali indispensabili.

La Sifap sottolinea che la preparazione dei medicinali in farmacia “è necessaria per assicurare al paziente la terapia adeguata quando l’industria non produce un medicinale adatto” e che “è ormai riconosciuto che in molte situazioni non si può fare a meno di medicinali allestiti in farmacia”.

È d’altronde essenziale che “il medicinale preparato sia sicuro, efficace e di qualità” e Sifap in proposito ha un progetto di accreditamento basato su formazione e controlli: dal 2008 -si osserva- molti farmacisti associati partecipano a controlli semestrali sui preparati (uniformità di contenuto), organizzati da Sifap, affinché il farmacista possa monitorare la propria attività e dal 2017 è predisposto un percorso di accreditamento che prevede -nell’arco di 2 anni- 48 ore di formazione ed esito positivo a 2 controlli di qualità.
Data l’importanza in molti casi della possibilità di fruire delle preparazioni magistrali, la Sifap ritiene che debba essere garantita la equità di accesso alle cure, stabilendo la rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale/regionale “di alcuni preparati magistrali indispensabili che non hanno un riscontro in medicinali industriali”.

“Si tratta per lo più -spiega il comunicato- di medicinali pediatrici, che l’industria non fornisce per dosaggio e/o forma farmaceutica, ma il cui medicinale con Aic per l’adulto risulta inserito nel prontuario farmaceutico. La possibilità per il paziente di ottenere il medicinale è molto difforme da Regione a Regione e questo crea in alcune situazioni disagi molto significativi. Si pensi per esempio ai pazienti intolleranti al lattosio che non trovano nessun prodotto industriale privo di questo eccipiente e devono ricorrere alla preparazione magistrale con costi a loro carico”.

(Farma 7 n. 29 – 2019)

2019-07-25T11:18:25+00:00