La calda estate del 2019 e auguri al nuovo governo

La ricorderemo come un’estate eccezionalmente “calda”. Non soltanto dal punto di vista meteorologico, con i termometri che hanno raggiunto vertici inusuali, ma anche dal punto di vista politico, per una crisi di governo scoppiata stranamente in piena estate, apertasi d’agosto come non succedeva da quasi quarant’anni (dal 1982, con la fine del primo governo Spadolini). Il periodo estivo, che di solito vede i tempi rallentarsi e dilatarsi per le ferie, è stato così scandito da tutta una serie di incerte proposte (nuove elezioni, nuove alleanze, nuovo governo?), fino all’attuale mandato del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per un governo Conte-bis, che nell’ambito del bipolarismo proporrà, dopo l’esperienza gialloverde, un governo giallorosso.

L’auspicio, al di là dei colori (e delle diverse preferenze politiche di ciascuno), è di una rapida soluzione della crisi, perché l’Italia -e la farmacia- hanno bisogno di un governo stabile e duraturo. Proprio per questo, Federfarma si augura che la situazione politica si risolva bene e presto, in modo da poter riprendere i colloqui interrotti e il cammino virtuoso delle riforme. Certo, nuovo governo significa nuovi interlocutori, nuovi rapporti, e questo implica l’impegno di tessere relazioni, riallacciare o intensificare i contatti.
Pensiamo ai molti tavoli aperti ai quali partecipano i responsabili di Federfarma, non soltanto numerosi ma anche rilevanti, come quello per il rinnovo della Convenzione, o quello per la riforma della remunerazione, o per la nuova governance del servizio farmaceutico. Molti sono anche i contatti più specificatamente tecnici, come quelli attinenti alla revisione del Prontuario, l’aggiornamento della Farmacopea o per il varo di nuovi servizi, e ancora quelli che il programma Federfarma prevede di perseguire, relativi, per esempio, alla concorrenza, alla formazione universitaria, alla presa in carico del paziente cronico e allo sviluppo della Pharmaceutical care.

La consapevolezza dei numerosi obiettivi da raggiungere impone, quindi, di riprendere subito i contatti con i nuovi responsabili politici che saranno chiamati alla guida del Paese. Ci conforta la consapevolezza che, con molti di loro, si sono in questi ultimi anni costruiti rapporti consolidati, grazie sia ai costanti contatti con i rappresentanti di tutte le forze politiche, sia agli incontri istituzionali, come gli “Stati generali della Farmacia”.
Non sappiamo, al momento di andare in stampa, chi sarà chiamato a dirigere il dicastero della Salute, anche se si fanno consistenti le voci su una riconferma del ministro Giulia Grillo, con la quale ormai si è instaurato un rapporto di reciproca stima. Peraltro, da sempre Federfarma ha saputo creare con l’amministrazione sanitaria rapporti improntati sulla professionalità e serietà del servizio e, quindi, siamo certi di poter ripristinare a breve quel dialogo che la crisi d’agosto ha solo momentaneamente interrotto.

L’impegno e la determinazione al riguardo è da parte nostra garantita. Tutta la dirigenza di Federfarma è fortemente impegnata a conseguire, nei vari tavoli che ci auguriamo al più presto riaperti, quegli obiettivi che fanno parte di un programma sindacale ben definito e consolidato. Così come non dubitiamo dell’impegno di tutti i colleghi che, con il loro quotidiano servizio al banco, assolvono un indispensabile ruolo a tutela della salute pubblica, consentendo alla farmacia di proporsi come vero presidio sanitario territoriale del Ssn.
A tutti, quindi, buona ripresa dei lavori, con l’augurio che all’estate “calda” s’accompagni ora un autunno sereno.

(Farma 7 n. 30 – 2019)

2019-09-04T15:11:59+00:00