Emilia-Romagna: apparecchi sanitari in farmacia

La Regione Emilia Romagna ha inviato alle associazioni delle farmacie e ai responsabili dei servizi farmaceutici la Circolare del 22 agosto 2019 per fornire chiarimenti in ordine all’utilizzo in regime privatistico di apparecchiature sanitarie nei locali delle farmacie (vedasi il sito www.federfarma.it). Essa è frutto di un’intensa attività condotta da Federfarma Emilia Romagna presso la Regione Emilia Romagna, a cui hanno contribuito le argomentazioni giuridiche e tecniche suggerite di volta in volta da Federfarma nazionale per fronteggiare interpretazioni adottate da alcuni Enti del Ssr fortemente penalizzanti per le farmacie.

Le considerazioni svolte nel documento sono, dunque, pienamente condivisibili e possono essere di ausilio anche per le Unioni regionali delle altre Regioni, in quanto vengono confermati, in un unico documento, una serie di aspetti sui quali si era espressa in modo sostanzialmente analogo la Federfarma, in apposite circolari o in pareri resi a singole associazioni. In particolare viene confermato che tali apparecchi, in possesso del marchio CE e impiegati nel rispetto delle indicazioni fornite dal fabbricante, sono utilizzati in un contesto di servizi in farmacia che è quello dell’autocontrollo e non possono, pertanto, configurarsi come attività sanitaria da svolgersi in un ambulatorio medico.
A tale riguardo viene anche ribadito che l’eventuale presenza di operatori di supporto nell’impiego di tali apparecchi deve considerarsi legittima, in quanto il contesto resta quello dell’autocontrollo, come avviene per gli apparecchi utilizzati ad esempio per la misurazione della pressione o per la rilevazione di alcuni parametri ematici. In proposito si ricorda che tale aspetto è stato oggetto a suo tempo di una sentenza di Corte di Cassazione che ha avuto modo di confermare in modo netto tale possibilità (cfr. Circolare Federfarma n. 494/2001). Ulteriori chiarimenti sono poi presenti nella circolare regionale in relazione servizi svolti in farmacia con la telemedicina.

La Federfarma, nel prendere atto con soddisfazione dei contenuti della Circolare in commento, confida che analogamente possano essere affrontate e superate con le Autorità regionali ulteriori problematiche, per rendere più agevole ed efficace il servizio delle farmacie e, in tale ottica, rinnova la propria disponibilità ad appoggiare con i propri uffici il lavoro delle organizzazioni territoriali.

(Farma 7 n. 30 – 2019)

2019-09-04T15:17:29+00:00