Il peso del diabete sulla famiglia

Il diabete non pesa solo su chi soffre della malattia, ma anche sui suoi familiari. Un nuovo studio internazionale pubblicato su Diabetes Therapy rivela che 6 su 10 vivono con preoccupazione il rischio di crisi di calo di zuccheri nel sangue del proprio congiunto. Il dialogo però, secondo i ricercatori, può essere d’aiuto.

I livelli eccessivamente bassi di zucchero nel sangue, o crisi ipoglicemiche, rappresentano un effetto collaterale della terapia per il diabete, specialmente quando viene utilizzata l’insulina, e possono risultare pericolosi se non gestiti correttamente.

Tale condizione può generare infatti una serie di sintomi, tra cui confusione mentale, aumento della frequenza cardiaca e, nei casi più gravi, può portare a convulsioni, coma o persino alla morte. Il nuovo studio Talk-Hypo, finanziato da Novo Nordisk, ha preso in esame un campione di 4.300 parenti, genitori o partner, di persone con diabete 1 e 2, provenienti da 9 Paesi diversi, inclusa l’Italia.

Ne è emerso che più del 64% dei familiari è preoccupato del rischio associato all’ipoglicemia. Circa tre su quattro (74%) degli intervistati che si sono ritrovati a soccorrere il proprio familiare durante una crisi ipoglicemica, hanno affermato di dedicare meno tempo a hobby o amici. Inoltre, il 76% degli intervistati ritiene che lo scambio di informazioni, sia con il paziente sia con i medici, possa essere d’aiuto per migliorare la vita del familiare con diabete. (Ansa)

(Farma 7 n. 32/33 – 2019)

2019-09-19T11:30:20+00:00