Cosmetica anticiclica: farmacia in crescita

Secondo la periodica indagine congiunturale del Centro studi di Cosmetica Italia, il settore cosmetico si conferma -sia per il 2018, sia in base alle previsioni per il 2019- economicamente anticiclico, capace di crescere più degli altri settori di beni di consumo e di resistere alle difficili condizioni generali del mercato italiano. Dal punto di vista dei consumi interni, le proiezioni per l’anno 2019 fanno infatti registrare una crescita del 2% circa, che porta i valori assoluti a 10.350 milioni di euro. Il fatturato dell’industria, trainato dalla vivacità dell’export (5000 milioni di euro in valore e un incremento del 4,5% attesi a fine anno) dovrebbe approssimarsi per il 2019 agli 11.700 milioni, con un aumento del 2,8% (i dati 2018 riportano un consuntivo di 11.390 milioni e un incremento del 2,1% sul 2017).

I buoni risultati e le positive previsioni generali si riflettono in misura diversa sui canali di distribuzione italiani. La farmacia dovrebbe chiudere l’anno in corso con un +1,6%, con valori assoluti di circa 1.890 milioni di euro, sempre più vicina alla profumeria (secondo canale per dimensioni con 2.060 milioni a fine 2019, ma in crescita rallentata, +1,2% previsto per fine anno) e sempre sorretta dalla fiducia dei consumatori. Il mass market resta il canale principale, con 4.200 milioni di euro (il 41% del mercato nazionale) e un incremento dell’1,5%, frutto di andamenti divergenti tra grandi superfici in calo (-2,8%) ed esercizi specializzati in brillante ascesa (+6,1%).
Tra le altre vie di distribuzione cosmetica spicca il continuo progresso dell’e-commerce, che vale oltre 440 milioni di euro, ma soprattutto registra un incremento del 15% nel primo semestre del 2019 e dovrebbe terminare l’anno ancora meglio con un +22%.
Nei canali professionali, i centri estetici crescono dello 0,5%, mentre i saloni di acconciatura accusano una flessione dell’1%. Tiene il passo l’erboristeria con una previsione per fine 2019 del +1,8%, mentre le vendite dirette (porta a porta e per corrispondenza) dovrebbero perdere il 2%.

(Farma 7 n. 34/35 – 2019)

2019-10-02T16:15:13+00:00