Calma piatta per il mercato della farmacia, che registra un leggero calo nei primi 9 mesi del 2019 e si ferma a 24,3 miliardi di euro (anno mobile da ottobre 2018 a settembre 2019), determinato soprattutto dalla costante contrazione del farmaco etico, che registra un -1,8% sia a valore, sia in quantità.

Secondo i dati Iqvia, come riportati da Pharmacy Scanner, il fatturato globale si ferma a 14,5 miliardi di euro come valore e a 1,5 miliardi di confezioni come quantità. Questo calo viene compensato però dall’incremento del mercato di libera vendita, che continua nella sua fase positiva, registrando un +0,8 a valore, riuscendo così a superare i 10 miliardi di euro a valore, pur registrando un calo del -1,4% in termini di confezioni vendute.

L’attenzione del farmacista, quindi, va posta proprio sul mercato commerciale, l’unico che continua a offrire soddisfazioni, oltre alla sostenibilità dell’azienda, e che vede la farmacia sempre in posizione maggioritaria, con esclusione soltanto del mercato nutrizionale (32% del giro d’affari, contro il 53% del super/iper senza corner). In particolare, la farmacia primeggia nel comparto dell’automedicazione (92% del totale mercato), così come detiene buone posizioni negli integratori (85%) e nel parafarmaco (83%) (vedasi tabella sotto).

Vale la pena di annotare come la crescita nel mercato di libera vendita acquisti ancor più valore se si considera che la farmacia registra pur sempre nell’ultimo anno un trend positivo, anche se modesto (+0,8%), rispetto invece ai decrementi conseguiti dai suoi diretti competitor (-1,1% le parafarmacie, -2,5 i super/iper con corner, -3,7% i super/iper senza corner). Quindi, pur a fronte in generale di un segno leggermente negativo, la farmacia continua a essere nel mercato commerciale sempre un punto vendita competitivo.

Libera vendita, le quote di farmacia e canali concorrenti

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