Campania e Puglia si aggiungono alle altre Regioni che stanno varando i nuovi servizi in farmacia, con il recepimento dell’accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni sulla sperimentazione nelle farmacie di comunità.

Stabile (Federfarma Campania): “un primo passo verso la farmacia del futuro, in grado di soddisfare le più ampie esigenze del cittadino in tema di accesso alla salute”.

La Regione Campania ha recepito l’accordo tra Governo e Regioni sulle “Linee d’indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di comunità”. Tra i contenuti della sperimentazione vi sono il fascicolo sanitario elettronico del cittadino, il monitoraggio dell’aderenza per ipertensione, broncopneumopatia cronica ostruttiva, diabete, holter pressorio e cardiaco, elettrocardiogramma, autospirometria in telemedicina, ma anche supporto allo screening per la prevenzione del tumore del colon retto.

“Si tratta -dice Nicola Stabile, presidente di Federfarma Campaniadi un primo passo verso la farmacia del futuro, in grado di soddisfare le più ampie esigenze del cittadino in tema di accesso alla salute. Ed anche un nuovo modo di interpretare la professione del farmacista. È un risultato importante ottenuto grazie alla collaborazione delle organizzazioni di settore tra cui tra cui Fofi, Assofarm, Utifar, Fimmg, Fonmceo e Cittadinanzattiva che insieme a Federfarma hanno partecipato in maniera costruttiva alla stesura del progetto”.

Novielli (Federfarma Puglia): “un percorso fondamentale per portare a un livello ancora più alto il ruolo assistenziale della farmacia di comunità”.

Di questi giorni è anche l’approvazione, da parte della Regione Puglia, della delibera di recepimento dell’accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni sulla sperimentazione della farmacia dei servizi.

Come spiega in un proprio comunicato l’Ordine interprovinciale dei farmacisti di Bari e Barletta-Andria-Trani, “si avvia così il percorso finalizzato a garantire l’accesso ai fondi stanziati nella Legge di Bilancio 2018 e porre le basi per la definizione del cronoprogramma delle attività sperimentali. Queste saranno poi valutate dal Ministero della Salute al fine di stabilizzare i servizi cognitivi, i servizi di front office e le altre prestazioni professionali previste dal nuovo modello che vede la farmacia come presidio polifunzionale del servizio sanitario”.

Commenta Vito Michele Domenico Novielli, presidente di Federfarma Puglia: “I farmacisti pugliesi sono alla partenza di un percorso fondamentale per portare a un livello ancora più alto il ruolo assistenziale della farmacia di comunità, da sempre votata al servizio al cittadino e sono certo che il loro sarà un contributo importante al raggiungimento di questo obiettivo”.

Secondo Luigi D’Ambrosio Lettieri, vicepresidente della Fofi e presidente dell’Ordine interprovinciale dei farmacisti di Bari e Barletta-Andria-Trani, “la presenza della nostra Regione tra le nove che sperimenteranno le nuove funzioni del farmacista nella farmacia di comunità è una grande responsabilità, perché dall’esito di questo test dipende realmente l’evoluzione dell’assistenza sul territorio a livello nazionale, soprattutto in riferimento ai temi della cronicità e della prevenzione”.