Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha approfondito durante la sua seconda audizione presso le Commissioni riunite -Affari sociali della Camera e Igiene e Sanità del Senato- quelle che saranno le linee programmatiche del suo dicastero. Tra gli obiettivi enunciati vi è anche quello di potenziare la farmacia dei servizi. Il regionalismo differenziato Dopo aver affrontato nel primo incontro il tema del regionalismo differenziato, del suo pressoché quotidiano confronto con le istanze delle Regioni per corrispondere ai principi di universalità, pur nel rispetto della riforma del Titolo V della Costituzione, Speranza ha precisato che il modo con cui le Regioni applicano i ticket, gestiscono le gare d’acquisto o il sistema di rimborso e remunerazione della spesa, “rischia di pregiudicare il diritto alle cure e di minare l’equità del sistema”. Il settore farmaceutico È stata l’occasione anche per esamianre la questione dell’autonomia regionale sul settore della farmaceutica, precisando quanto la Corte Costituzionale ha sentenziato sui “diritti la cui tutela non può non darsi in condizioni di fondamentale eguaglianza su tutto il territorio nazionale”. Il ministro ha così concluso la sua prima audizione precisando che il dettato dell’articolo 120 della Costituzione “contempla il potere sostitutivo dello Stato nei confronti delle Regioni, e non viceversa”. Potenziare la farmacia dei servizi Nella sua seconda audizione, invece, Roberto Speranza ha affrontato il tema dell’assistenza territoriale, segnalando come il Patto per la salute dovrà ridisegnare il modello organizzativo alla luce del mutato contesto socio-epidemiologico, con il costante incremento di situazioni di fragilità sanitaria e sociale. Il territorio -ha precisato- rappresenta il luogo privilegiato per valutare i bisogni del paziente e presidiare i percorsi dei cronici, costituendo un centro di offerta proattiva e personalizzata di servizi in integrazione e in continuità con l’offerta sociosanitaria. In questo contesto -ha sottolineato il ministro- occorre potenziare il ruolo dei medici di medicina generale e il ruolo della “Farmacia dei servizi”. Prenotazioni on line Per quanto riguarda le prenotazioni online, un recente decreto del ministero della Salute prevede il riparto alle Regioni di 400 milioni di euro in tre anni (2019-2021) per l’implementazione e l’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche legate ai sistemi di prenotazione elettronica. Nel decreto -ha concluso il ministro- sono previsti indicatori di verifica per l’erogazione dei fondi, con lo scopo di arrivare, entro fine 2021, a una situazione in cui, tra l’altro, i cittadini abbiano a disposizione almeno 4 tra i seguenti canali di accesso al Cup: app per smartphone via web, farmacie, sportello Cup in strutture convenzionate, medici di medicina generale/pediatri di libera scelta. Alcuni dei temi erano già stati in parte anticipati in una precedente audizione, della quale abbiamo parlato qui.