Lo stato della sanità nella Ue e in Italia è stato fotografato anche quest’anno dal consueto rapporto elaborato dalla Commissione europea, che ne ha messo in luce sia gli aspetti positivi sia quelli critici.
Il Rapporto sullo stato della sanità nella Ue e negli Stati nazionali, elaborato dalla Commissione europea insieme con l'Ocse, mette in evidenza alcuni importanti aspetti che toccano da vicino anche l'Italia: come l'importanza crescente della prevenzione e il rafforzamento e ampliamento del ruolo dei farmacisti all'interno del sistema sanitario.
In particolare, il Rapporto sottolinea l’importanza cruciale e crescente della prevenzione e il fatto significativo rappresentato dal mutamento avviato e tuttora in corso del ruolo di infermieri e farmacisti nei sistemi sanitari. che si va rafforzando e ampliando. Tra i temi caldi in primo piano sia nell’Unione, sia nel nostro Paese, la Commissione segnala anche quelli della riluttanza alle vaccinazioni e della antibiotico-resistenza, fenomeni da contrastare con la diffusione di una corretta informazione e con il coinvolgimento attivo di tutti i professionisti sanitari. Per quanto riguarda la farmaceutica italiana, il rapporto punta l’attenzione sulla ancora scarsa diffusione dei farmaci equivalenti e indica tra le cause di questo inadeguato sviluppo la mancanza di incentivi finanziari per i farmacisti. Sono questi i punti su cui soprattutto si sofferma la Circolare di Federfarma dedicata all’argomento (la numero 19260/499 del 3.12.19, disponibile nell’area riservata del sito della Federazione). Il Rapporto sullo Stato sanitario dell’Unione europea (accompagnato dal documento complementare chiamato Companion Report) viene pubblicato dalla Commissione ogni anno, dal 2014, e analizza sia il quadro generale europeo sia le singole situazioni nazionali, avvalendosi del contributo determinante dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).