L’hanno chiamato “Pulsa Trieste” il progetto dell’Associazione dei titolari triestini che prevede di installare un defibrillatore fuori dalle farmacie di città e provincia, collegato direttamente con il 118.

La morte cardiaca improvvisa è una delle principali cause di morte in Europa. In Italia provoca circa 55.000 decessi l’anno. Il progetto di Federfarma Trieste “Pulsa Trieste” si propone di favorire gli interventi di emergenza con l’installazione di defibrilaltori all’esterno delle farmacie di città e provincia.

La morte cardiaca improvvisa (Mci), una delle principali cause di decesso in Europa, più ancora degli incidenti stradali, in Italia provoca circa 55.000  morti l’anno. In Friuli Venezia Giulia circa 1.200 persone muoiono per arresto cardiaco improvviso, con 2 decessi ogni 3 giorni nella sola Trieste. Un riconoscimento rapido dell’emergenza e una rianimazione entro 5 minuti dalla perdita di coscienza con defibrillatore semiautomatico permettono di aumentare di molto il tasso di sopravvivenza.

Il rischio della fibrillazione ventricolare e l’importanza del defibrillatore

Risulta poi che circa il 65% degli arresti cardiaci si verifica nei luoghi pubblici, quindi in presenza di persone che possono prontamente intervenire, e il 75-80% è causato dalla fibrillazione ventricolare, grave aritmia cardiaca che si risolve solo applicando una scarica elettrica al cuore. Ecco allora l’importanza di avere a disposizione un defibrillatore, per poter prontamente intervenire, perché i tempi d’intervento sono ridottissimi (dopo 10 minuti i danni a livello cerebrale diventano irreversibili).

Come si articola il progetto “Pulsa Trieste”

Proprio alla luce di questi dati, Federfarma Trieste (presieduta da Marcello Milani), con il patrocinio del Comune, dell’Azienda sanitaria universitaria integrata, della sede regionale dell’Inps, del 118 e con la sponsorizzazione di Allianz SpA, ha dato il via al progetto che prevede l’installazione all’esterno di ogni farmacia della città di un defibrillatore, disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 (hanno già aderito 36 associati).

Inoltre, l’Associazione provvederà a formare il personale della farmacia e a mantenere nel tempo le condizioni di efficienza degli apparecchi, mentre l’azienda fornitrice provvederà a controllarne da remoto la funzionalità. In caso di utilizzo poi, il 118 riceverà subito un segnale di allarme, che permetterà ai soccorritori di dirigersi prontamente sul posto. Realizzata questa prima fase con l’installazione dei defibrillatori, il progetto prevede incontri con la popolazione, per diffondere la cultura del soccorso e dell’uso dell’apparecchio.