Audizione del ministro Speranza in commissione parlamentare l’11 dicembre, con diversi temi di stretta attualità all’ordine del giorno.

Il ministro Speranza: soltanto regole di accesso semplificate consentono un universale diritto alle cure, senza distinzioni per condizioni personali, reddituali, culturali e sociali di ciascuno.

Dinanzi alla Commissione per la semplificazione di Camera e Senato, Roberto Speranza ha affermato che c’è una stretta correlazione tra l’articolo 32 della Costituzione e il principio di semplificazione nell’accesso alle cure.

E ha sottolineato che soltanto regole di accesso semplificate consentono un universale diritto alle cure, senza distinzioni per condizioni personali, reddituali, culturali e sociali di ciascuno.

Secondo il ministro, infatti, procedure burocratiche scoraggiano il ricorso alle cure e favoriscono clientelismi e pratiche scorrette. Ecco allora la necessità di semplificare le modalità di accesso ai servizi sanitari e di renderli sempre più trasparenti e verificabili.

Questo obiettivo può essere perseguito con il ricorso alle nuove tecnologie digitali e alle informazioni contenute nelle banche dati del Servizio sanitario sia nazionale, sia regionale.

Piani regionali per le liste d’attesa

Speranza ha poi ricordato che il Piano nazionale del governo delle liste d’attesa 2019-2021 è stato recepito da tutte le Regioni e Province autonome, che si sono impegnate a emanare un proprio piano regionale, secondo principi di appropriatezza clinica e di equità.

Buona copertura per la ricetta elettronica

Ha poi precisato che la diffusione della ricetta elettronica è giunta a un livello di copertura elevato, assestandosi attorno all’85-90%. Risulta, invece, inferiore il livello di copertura delle prescrizioni ambulatoriali, che riguardano i piani terapeutici, i farmaci in distribuzione diretta, le prestazioni termali, le prescrizioni per l’assistenza integrativa protesica.

Per risolvere il problema c’è un apposito gruppo di lavoro, come pure è attivo un altro gruppo lavoro per dematerializzare i buoni destinati ai prodotti senza glutine per i malati di celiachia, che saranno spendibili ovunque in Italia anche fuori della propria Regione di residenza.

Come si evolve l’iter del Fse

Per quanto riguarda il fascicolo sanitario elettrico (Fse), è stato predisposto lo schema di Dpcm di adozione dei nuovi documenti: referto di specialistica ambulatoriale, referto di anatomia patologica, referto di radiologia, lettera di dimissione ospedaliera, verbale di pronto soccorso, prescrizione farmaceutica dematerializzata, prescrizione specialistica dematerializzata, erogazione farmaceutica, erogazione specialistica, documento di esenzione.

Il ministro ha sottolineato che, prima di approvare lo schema, la cabina di regia ha ritenuto necessario un approfondimento giuridico da condurre in sinergia con il Mef, al fine di valutare il rapporto tra tale schema e il decreto interministeriale che concerne l’interoperabilità dei fascicoli sanitari elettronici.

Per implementare il fascicolo sanitario elettronico nell’ambito del piano triennale per l’informatica era stata prevista una gara, che si è tenuta il 29 novembre scorso. Consip sta ora acquisendo la documentazione necessaria per la stipula dell’accordo quadro.

Una banca dati nazionale per le Dat

Ulteriore tema trattato nell’audizione del ministro Speranza è stato quello delle Dat, “Disposizioni anticipate di trattamento”, previste dalla legge sul biotestamento.. In proposito, il titolare del dicastero della Salute ha dichiarato di aver firmato il decreto relativo alla banca dati nazionale delle Dat. “Aver fatto questo decreto -ha detto- significa avere sbloccato una norma che era da due anni legge dello Stato, ma che di fatto non poteva essere pienamente operativa per mancanza di questa banca dati centrale, che con questo decreto è finalmente istituita”. Ora i Comuni, le Regioni, i Consolati, le Ambasciate o anche i notai possono far arrivare a questa banca dati centrale le Dat dei cittadini.

Piano per la gestione delle cronicità

Infine, Speranza ha reso noto che il ministero sta realizzando il “Pon Gov” piano operativo nazionale di governance, per le cronicità, un progetto che mira a promuovere la diffusione di strumenti e tecnologie a supporto delle cronicità, potenziando la capacità d’accesso anche ad altre risorse e promuovendo l’organizzazione della gestione dei servizi sanitari.

Altri interventi recenti del minsitro della Salute li abbiamo segnalati qui e qui.