Sul maxiemendamento alla Legge di Bilancio, delusione da parte di Farmindustria e invece speranza da parte di Assogenerici.

Secondo Farmindustria, il maxiemendamento alla Legge di Bilancio non ha risolto il problema della rimodulazione dei tetti della spesa farmaceutica pubblica e prevede risorse inadeguate rispetto alla domanda effettiva di salute del Paese.

Farmindustria manifesta, con un comunicato stampa, la sua amarezza nel constatare che il maxiemendamento del Governo alla Legge di Bilancio non ha risolto il problema della rimodulazione dei tetti della spesa farmaceutica pubblica, che da anni stabiliscono gli stanziamenti sia per la spesa convenzionata, sia per quella ospedaliera.

Pur apprezzando l’incremento delle risorse dedicate alla politica della salute, “rileva con preoccupazione l’ulteriore rinvio di questa rimodulazione” e critica una spesa “palesemente inadeguata rispetto alla domanda effettiva di salute del Paese, tenuto conto del rapido invecchiamento della popolazione, delle straordinarie innovazioni dei farmaci ospedalieri e di una spesa in farmacia già fortemente contenuta sotto il tetto fissato”.

Secondo Farmindustria, infatti, mantenere gli attuali tetti significa rendere indisponibile circa un miliardo di euro degli stanziamenti fissati per legge, già inferiori di circa il 25% rispetto alla spesa negli altri Paesi europei. Diventa, quindi, difficile “attrarre e addirittura mantenere gli investimenti in Italia, in un contesto mondiale sempre più competitivo, con una perdita della credibilità del sistema Paese”.

Nel suo comunicato stampa Farmindustria fa presente come fosse stato risolto il contenzioso sul payback per gli anni 2013-2017, con il pagamento di 2,4 miliardi da parte delle imprese, e precisa che l’industria farmaceutica si è affermata come hub europeo e uno dei motori dell’economia, “grazie al valore di occupazione, investimenti, esportazioni, ricerca e studi clinici”. Inoltre, ricorda la sua costante collaborazione con le Regioni per la realizzazione di una nuova governance del settore. “Ora le imprese del farmaco -conclude il comunicato- si attendono che il Patto finora disatteso sia rispettato dalle istituzioni, già in manovra o nel primo provvedimento utile”.

Anche Assogenerici lamenta la mancata rimodulazione dei tetti di spesa farmaceutica, ma esprime fiducia nella prospettiva di una riforma della governance del sistema, dopo l’incontro con il ministro della Salute Roberto Speranza.

Anche Assogenerici lamenta la mancata rimodulazione dei tetti di spesa farmaceutici, come “ennesima delusione per le aziende del comparto farmaceutico”, tuttavia esprime fiducia dopo aver incontrato il ministro Speranza. “Si è parlato di una riforma della governance –afferma il presidente Enrique Häusermann– di modo che il sistema, finora concepito essenzialmente sugli acuti, sappia affrontare soprattutto la sfida delle cronicità”.

In particolare, il presidente di Assogenerici ha ribadito al ministro “il ruolo che le aziende degli equivalenti e dei biosimilari possono giocare in tema di sostenibilità del Ssn, solo a patto però di un cambio di passo sulla governance”.