Sugli stanziamenti per farmacia e sanità esprime la sua oddisfazione il presidente di Federfarma Marco Cossolo (appena riconfermato presidente di Federfarma Torino).

Cossolo: “Ringrazio il ministro per aver valorizzato le farmacie e per aver fatto seguire alle parole i fatti, cosa non sempre scontata in politica e che riconcilia con la stessa quelli che hanno sempre creduto nella politica con la P maiuscola”.

Soddisfazione non solo e non tanto per i 50,6 milioni di euro che il Governo stanzia per ampliare nelle rimanenti Regioni la sperimentazione della “Farmacia dei servizi”, ma soprattutto per il nuovo atteggiamento riservato alla categoria. “Ringrazio il ministro -ha detto Cossolo- per avere valorizzato le farmacie e per avere fatto seguire alle parole i fatti, cosa non sempre scontata in politica e che riconcilia con la stessa quelli che hanno sempre creduto nella politica con la P maiuscola”.

A che cosa serviranno gli stanziamenti per farmacia e sanità

Ma, in pratica, come dovranno essere utilizzati questi fondi e per quali servizi? Innanzitutto per effettuare monitoraggi sull’aderenza terapeutica nell’ipertensione, nella Bpco e nel diabete, e poi attività relative al Fascicolo sanitario elettronico, ai servizi di telemedicina, allo screening del tumore del colon-retto, alla ricognizione della terapia farmacologica.

La farmacia dei servizi, quindi, esce dal limbo in cui è stata in tutti questi anni e diventa una realtà concreta, con una sperimentazione che non mancherà di valorizzare il ruolo della farmacia.

Più in generale, è tutta la Sanità che sembra ora al centro dell’attenzione del nuovo Governo Conte. Aumenta di 3,5 miliardi il Fondo sanitario 2020 e 2021, vengono stanziati altri 2 miliardi al Fondo per l’edilizia sanitaria, i nuovi macchinari e le infrastrutture telematiche, altri 739 milioni per eliminare dal 1° settembre 2020 il superticket, aumentato il tetto di spesa per il personale dal 5% fino a un massimo del 15%, confermata la stabilizzazione dei medici, infermieri e personale sanitario e amministrativo (Legge Madia) e dei ricercatori Irccs e Izs.

Questa attenzione alla Sanità viene poi confermata dallo stanziamento di 1.260 milioni per una serie di misure che vanno dalla farmacia dei servizi alle specializzazioni mediche, come pure dal rinnovo del contratto della dirigenza medica e sanitaria e della sanità privata.

Anche lo stanziamento di 235 milioni ai Mmg e ai pediatri di libera scelta per l’acquisto di apparecchi di diagnostica di primo livello (ecografi, elettrocardiografi, spirografi e altre dotazioni) va nel senso della deospedalizzazione e di una sanità territoriale, in cui rientrerà anche la farmacia dei servizi.

Studi medici e farmacie, infatti, sono stati definiti dal ministro Roberto Speranza come “le gambe” del Servizio sanitario nazionale per la loro capillarità sul territorio.

Di questi temi abbiamo recentemente parlato anche qui.