Il Patto per la Salute ha ricevuto la definitiva approvazione, con l’ok del Governo e il sì della Conferenza Stato-Regioni.

Il ministro della Salute Speranza sottolinea l'importanza degli investimenti in sanità: "2 miliardi di euro in più quest'anno è 1,5 miliardi il prossimo".

La notizia è stata accolta da generale soddisfazione, a partire dalle dichiarazioni del ministro della Salute Roberto Speranza, che sottolinea la volontà condivisa di investire fortemente nella sanità, “con 2 miliardi di euro in più quest'anno è 1,5 miliardi il prossimo" per il finanziamento del Fondo sanitario nazionale e di rafforzare il Ssn per renderlo sempre più in grado di rispondere alle domande dei cittadini. A questo fine l’impegno del Governo è di destinare, da oggi alla fine della legislatura, 10 miliardi di euro per la sanità.

Cossolo, presidente di Federfarma: "Il Patto per la Salute sancisce definitivamente il fondamentale ruolo del farmacista e della farmacia per la presa in carico dei pazienti e per incrementare l’aderenza alla terapia da parte dei pazienti". 

Per quanto riguarda la farmacia, anche il presidente di Federfarma Marco Cossolo si è detto soddisfatto: “Come auspicato più volte, il Patto per la Salute, oltre a rappresentare l’indispensabile strumento per lo sblocco dei fondi per il nevralgico settore sanitario, sancisce definitivamente il fondamentale ruolo del farmacista e della farmacia per la presa in carico dei pazienti e per incrementare l’aderenza alla terapia da parte dei pazienti. Si tratta dell’ennesimo passo verso il rafforzamento del processo di accesso dei cittadini ai servizi sanitari, per il cui completamento risulteranno indispensabili l’attuazione della Farmacia dei servizi e della nuova convenzione nazionale”.

Il Patto per la Salute e la farmacia

In particolare, sul ruolo del farmacista e sulla farmacia dei servizi, nell'ambito della riorganizzazione delle cure primarieil Patto sottolinea la "valorizzazione del ruolo del farmacista in farmacia, che è un presidio rilevante della rete dei servizi territoriali per la presa in carico dei pazienti e per l'aderenza terapeutica degli stessi e non solo per la dispensazione dei medicinali, al fine di rafforzare l'accesso ai servizi sanitari. Tale processo trova la prima attuazione nell'ambito del percorso di definizione e attuazione della farmacia dei servizi e della nuova convenzione nazionale". Che cosa c'è nel Patto Nel Patto per la Salute, oltre alla citata parte riguardante la farmacie, sono previsti vari interventi su tutto l'ambito del sistema sanitario, tra i quali: • il citato finanziamento del Fondo sanitario nazionale, stabilito in 114.474.000.000 euro per il 2019; 116.474.000.000 euro per il 2020; e 117.974.000.000 euro per il 2021 • linee di indirizzo per la riorganizzazione delle cure primarie e promozione della integrazione dell’assistenza sanitaria con i servizi socio-assistenziali valorizzazione della farmacia dei servizivalorizzazione della professione sanitaria infermieristica • nuove assunzioni, possibilità per i medici di restare in servizio oltre i 70 anni, impiego degli specializzandi nelle strutture sanitarie per contrastare la carenza di personale • programma nazionale sulla mobilità sanitaria per garantire in tutto il territorio agevole accesso alle cure • completamento dell’attuazione dei nuovi Lea e strumenti di misurazione della qualità delle cure e dei servizi sanitari • nuovi parametri in materia di commissariamenti • riordino degli enti Aifa, Iss, Agenas • promozione dell'edilizia sanitaria • aggiornamento delle linee guida sulla governance di farmaci e dispositivi medici • revisione dei fondi integrativi e dei ticket • misure in favore del dialogo e della comunicazione tra i cittadini e il Ssn Su questi temi leggi anche qui.