Nasce la Consulta delle professioni sanitarie e riscuote la piena approvazione dei presidenti di Federfarma e Fofi, che hanno commentato con soddisfazione la sua istituzione da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Cossolo (Federfarma): un’iniziativa che conferma la grande attenzione nei confonti dei farmacisti e di tutti gli operatori sanitari. Mandelli (Fofi): importante per aprire una nuova fase nell'assistenza sanitaria grazie al confronto tra i professionisti della salute.

La Consulta permanente delle professioni sanitarie, “è un’iniziativa che conferma la grande attenzione nei confonti dei farmacisti e di tutti gli operatori sanitari” ha subito dichiarato Marco Cossolo, presidente di Federfarma, mentre Andrea Mandelli, presidente di Fofi (nella foto), la giudica un passo importante per aprire una nuova fase che consenta all’assistenza sanitaria “di allontanarsi dalle logiche economiciste e favorire così una ricognizione effettiva dei bisogni e delle criticità del Servizio sanitario, grazie al confronto tra i professionisti della salute che ben conoscono i bisogni dei cittadini”. Federfarma ha accolto con particolare favore la Consulta delle pofessioni sanitarie anche perché va nel senso della “Farmacia dei servizi”, cioè di dare piena attuazione a un nuovo modello di farmacia sempre più legato al territorio e in linea con l’evoluzione sociodemografica del Paese. “È fondamentale -ha precisato Cossolo- affrontare i problemi dei cittadini in modo efficace, utilizzando al meglio le risorse economiche e professionali di cui il settore dispone”. Da parte sua, il presidente Mandelli è convinto che la nuova Consulta delle professioni sanitarie, come dichiarato da Roberto Speranza, “diventerà un luogo di dialogo, ascolto e confronto tra medici, infermieri, farmacisti e professionisti della salute, che consentirà di rispondere nel modo migliore alle domande di cura e di assistenza del paziente”.