Diverse norme di carattere fiscale che riguardano la farmacia sono contenute nella Legge di Bilancio 2020 e nei provvedimenti collegati. Federfarma ha provveduto ad analizzare con proprie circolari tutte le disposizioni che interessano la categoria.

Nelle circolari di Federfarma il commento delle nuove norme fiscali che interessano la farmacia.

Federfarma ha emanato circolari molto dettagliate sul Ddl di Bilancio 2020 (convertito in Legge 160/2019), poi sulle nuove disposizioni fiscali contenute nella Legge 157/2019 di conversione del Dl 124/2019 collegato al Ddl di Bilancio (ne abbiamo parlato qui), quindi una circolare specifica (la 585/11 del 13/1/2020) sulle modalità di pagamento consentite per la fruizione delle detrazioni di imposta da parte dei cittadini in dichiarazione dei redditi. Ora ha emesso una nuova ulteriore circolare con le disposizioni di carattere fiscale contenute nella Legge 160/2019.

Il testo completo della circolare n. 15 del 13 gennaio sulle norme di carattere fiscale che interessano la farmacia si può trovare sul sito di Federfarma e sarà pubblicato sul n. 2/2020 di “Farma 7”.

Qui di seguito diamo un sintetico elenco degli argomenti trattati.

È stata innanzitutto prevista la riduzione delle imposte per i lavoratori dipendenti e l’attribuzione di premi in denaro per chi acquista beni e servizi avvalendosi di strumenti di pagamento tracciabili in luogo del contante.

Inoltre, tra le misure adottate per le imprese si segnalano:

• l’estensione del “bonus ricerca e sviluppo” alle attività di transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative (design e ideazione estetica)

• la conferma del “bonus formazione 4.0”

• la sostituzione dell’iper e del superammortamento con un nuovo credito d’imposta a favore di chi investe in beni strumentali nuovi

• il ripristino dell’Ace, con contestuale abrogazione della mini Ires

• la proroga del credito d’imposta per chi acquista beni strumentali destinati a strutture produttive nei comuni del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016 e di quello riservato a chi investe nelle regioni del Mezzogiorno

• infine si evidenziano le modifiche al regime forfetario per le partite Iva, l’introduzione della “plastic tax” per ridurre l’utilizzo dei manufatti in plastica monouso e della “sugar tax” per colpire il consumo delle bevande contenenti edulcoranti aggiuntivi, l’unificazione dell’Imu e della Tasi, la riproposizione della rivalutazione di terreni e partecipazioni e quella dell’estromissione agevolata di beni.