La farmacia dei servizi fa due fondamentali passi in avanti nella sua fase di sperimentazione con la messa a punto del Progetto formativo nazionale per i farmacisti e con la piattaforma digitale di Promofarma.

Queste due importanti basi per l’attuazione della farmacia dei servizi sono state presentate ufficialmente nella riunione del 14 gennaio, a Roma, a cui hanno partecipato i delegati regionali della Fofi, i presidenti delle Unioni regionali di Federfarma e i componenti e le società scientifiche della professione, che hanno condiviso il progetto formativo: Federfarma, Assofarm, Farmacie Unite, Utifar, Sifo, Sifap, Sifac, Fenagifar, Farma Academy.

Il “Progetto formativo nazionale” è rivolto ai farmacisti partecipanti alla sperimentazione, che erogheranno le prestazioni e i servizi previsti nelle linee di indirizzo. Il programma è realizzato dalla Fofi con la Fondazione Francesco Cannavò. Secondo le Linee di indirizzo della sperimentazione la formazione è affidata agli Ordini e alle Regioni.

La piattaforma digitale, elaborata da Promofarma, è lo strumento che consentirà l’esecuzione delle prestazioni e il loro tracciamento per valutare complessivamente i risultati dell’attività svolta dai farmacisti.

Cossolo (Federfarma): “Sono molto soddisfatto, perché tutta la categoria si è attivata subito, con impegno, dimostrando così di credere fermamente all’importanza del progetto. E ora già si vedono i primi risultati”.

Il presidente di Federfarma Marco Cossolo ha espresso la sua soddisfazione per l’avanzamento del programma, osservando che “i tempi scanditi per procedere alla sperimentazione della Farmacia dei Servizi sono veramente stretti ma sono molto soddisfatto perché tutta la categoria si è attivata subito, con impegno, dimostrando così di credere fermamente all’importanza del progetto. E ora già si vedono i primi risultati”.

Mandelli (Fofi): era necessario “mettere a punto un percorso formativo completo, che affronti puntualmente tutti i servizi previsti per quanto riguarda sia il razionale scientifico sia le modalità concrete di erogazione”.

Così ha illustrato il progetto di formazione il presidente di Fofi Andrea Mandelli: “La Federazione ha ritenuto necessario mettere a punto, affidandosi alle competenze della Fondazione Cannavò, un percorso formativo completo, che affronti puntualmente tutti i servizi previsti per quanto riguarda sia il razionale scientifico sia le modalità concrete di erogazione”.

“È evidente -continua Mandelli- che la riuscita della sperimentazione e la validità dei suoi risultati richiedono che sul territorio le prestazioni previste vengano erogate in modo omogeneo in tutte le Regioni coinvolte, che, è il caso di ricordarlo, grazie all’ulteriore finanziamento di oltre 50 milioni ottenuto con la Legge di Bilancio 2020, sono ora 16, sette in più di quelle originariamente previste. Il percorso formativo, però, non è uno schema rigido, ma prevede la possibilità di essere integrato in funzione delle esigenze locali, d’intesa con ciascuna Regione”.

Come precisa la Fofi, la formazione necessaria ai fini della sperimentazione è esclusivamente quella promossa dalla Federazione con la Fondazione Francesco Cannavò (presieduta da Luigi D’Ambrosio Lettieri) ovvero quella realizzata dagli Ordini provinciali insieme con le Regioni.

Per D’Ambrosio Lettieri, “grazie alla formazione e alla successiva sperimentazione della farmacia dei servizi, si potrà dimostrare quanto il farmacista di comunità, in collaborazione con gli altri professionisti, può dare un sostanziale impulso all’efficienza e al potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale e alla sostenibilità del Ssn”.

Formazione Base e Formazione Avanzata

Il Progetto è articolato in due fasi.

“Formazione Base”: prevede 10 corsi fad e-learning con tutoraggio e cioè un corso per ciascuno dei servizi previsti dalla sperimentazione: cognitivi (ricognizione farmacologica, supporto all’aderenza terapeutica per ipertensione, Bpco e diabete), di front office (attivazione del fascicolo sanitario elettronico) e quelli riferibili alle analisi di prima istanza (servizi di telemedicina e supporto allo screening del carcinoma colon-rettale).

“Formazione Avanzata”: destinata ai farmacisti interessati a sviluppare una più specifica competenza sui temi della sperimentazione attraverso 10 corsi Fad su supporto cartaceo e informatico.

La piattaforma di Promofarma

L’amministratore delegato di Promofarma Fabrizio Zenobii ha presentato la piattaforma digitale per l’esecuzione dell’attività sperimentale, che ne comprende tutti gli aspetti: dalla costruzione dell’anagrafica dei pazienti arruolati alla somministrazione dei questionari previsti, per esempio, nelle prestazioni a supporto dell’aderenza terapeutica. Si tratta di uno strumento fondamentale anche per il tracciamento delle prestazioni e per la loro valutazione statistica ai fini previsti dalla sperimentazione.

Cossolo: “Due importanti tasselli”

Conclude così il suo commento il presidente Federfarma Cossolo: “Anche grazie alla collaborazione delle articolazioni regionali dell’Ordine e del Sindacato, quasi tutte le Regioni coinvolte in questa prima fase hanno già presentato al Ministero della Salute il proprio cronoprogramma, con i requisiti relativi alle farmacie da reclutare e agli assistiti da arruolare negli screening. Si aggiungono ora due importanti tasselli: il primo è la formazione dei farmacisti che parteciperanno alla sperimentazione, messa a disposizione dalla Fofi con la Fondazione Cannavò e il supporto di Edra. Il secondo tassello è la piattaforma informatica dedicata alla gestione operativa dei servizi svolti nella singola farmacia, appositamente realizzata da Promofarma. Ringrazio Promofarma e la Fondazione Cannavò, per la efficienza e tempestività con cui hanno lavorato”.