In Belgio è stata approvata una legge contro le carenze di farmaci, un fenomeno preoccupante e largamente diffuso in tutta Europa, Italia compresa: la nuova normativa prova a contrastarlo.

Il Parlamento del Belgio ha approvato una legge contro le carenze di farmaci, problema serio e largamente diffuso in tutta Europa, Italia compresa: la nuova normativa mira a prevenire il fenomeno e a ridurne i negativi effetti.

Il Parlamento belga ha approvato la legge a fine 2019. La nuova normativa mira a prevenire le carenze di farmaci e a mitigarne gli effetti. La legge richiede alle aziende farmaceutiche di segnalare l'indisponibilità di un farmaco più rapidamente e in modo più dettagliato. La causa della carenza dovrà essere menzionata nella segnalazione, perché il legislatore intende sapere se si tratti di un problema legato alla distribuzione, alla cessazione della commercializzazione o se si tratti di una reale indisponibilità del farmaco. Sarà inoltre possibile vietare o limitare l’esportazione di farmaci che si trovino in stato di carenza, con l'obbligo per le aziende di consegnare farmaci ai grossisti entro tre giorni. È previsto anche un meccanismo di compensazione che consentirà di recuperare, dall'azienda farmaceutica il cui farmaco non è disponibile, i costi aggiuntivi derivanti dalla sua sostituzione. “È importante che questo meccanismo assicuri che il paziente non debba sostenere costi aggiuntivi quando un farmaco si esaurisce” ha affermato la deputata Nawal Farih (del partito Cristiano-Democratici e Fiamminghi). I fautori della normativa hanno anche voluto evitare il percorso delle “multe insostenibili”, poiché “avremmo spaventato le aziende e avremmo aggravato ulteriormente il problema”, ha affermato la Farih.

Facoltà di sostituzione da parte dei farmacisti in caso di carenza: le critiche dei sindacati dei medici.

Il testo delinea inoltre il quadro giuridico per la facoltà di sostituzione da parte dei farmacisti nel caso in cui un farmaco non sia disponibile. Tale disposizione ha già suscitato opposizione da parte dell'Associazione belga delle unioni sindacali mediche (Absym), che in una dichiarazione del 3 dicembre scorso, fa sapere che “l’Absym è consapevole della crescente carenza di farmaci, ma si oppone categoricamente alla concessione al farmacista del diritto sistematico di sostituzione per i farmaci mancanti nel suo dispensario”, giustificando tale presa di posizione con la preoccupazione che la sostituzione possa causare confusione nel paziente, che, non riconoscendo il farmaco ricevuto come parte del trattamento regolare, può astenersi dal prenderlo oppure può prendere entrambi i farmaci contemporaneamente. Consapevoli, però, del problema delle carenze, i medici si dichiarano favorevoli a una sostituzione controllata, che veda il farmacista consultare il medico per informarlo dell’indisponibilità del farmaco e, insieme a questo, scegliere il farmaco che sostituirà quello mancante. Finora, il farmacista che operava una sostituzione, doveva fornire al paziente un documento giustificativo attestante l’assunzione della sua piena responsabilità della sostituzione, documento che doveva poi essere consegnato dal paziente al medico curante. Le notizie degli ultimi mesi sono state regolarmente caratterizzate da problemi di carenza di alcune specialità farmaceutiche e ciò ha portato a un’accelerazione nell’approvazione della riforma, che, tuttavia, dovrà ora attendere l’emanazione di un apposito decreto reale per la sua concreta attuazione. (EP)