“Cuore da Carabiniere” è il nome del protocollo d'intesa firmato il 22 gennaio a Roma, nella sede del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, con cui Fofi, Federfarma, Assofarm, Farmacie Unite e Utifar si impegnano a collaborare a un programma di prevenzione del rischio cardiovascolare, insieme con l’Istituto superiore di Sanità, la Società italiana di cardiologia e il Dipartimento di Biomedicina e prevenzione dell’Università “Tor Vergata” di Roma.

Con il protocollo d'intesa “Cuore da Carabiniere” le farmacie si impegnano a offrire gratuitamente ai carabinieri in servizio controlli cardiovascolari di prima istanza, questionari di valutazione del rischio, informazioni di educazione sanitaria.

“Con questa iniziativa -dice Marco Cossolo, presidente di Federfarma- le farmacie confermano il ruolo chiave svolto nell’ambito dell’educazione sanitaria e della prevenzione sul territorio. Attività che sono scritte nel Dna della farmacia e rappresentano la base della sua evoluzione”. Ora, pertanto, i carabinieri in servizio potranno accedere alla farmacia più vicina per sottoporsi gratuitamente ai controlli cardiovascolari di prima istanza e ai questionari di valutazione del rischio, oltre a ottenere informazioni di educazione sanitaria per un corretto stile di vita. “Sottoporsi agli screening -precisa Cossolo- è importante per preservare la salute e poterlo fare in farmacia aiuta ad ampliare la diffusione dei controlli, in virtù del fatto che questi presidi sanitari sono presenti ovunque, anche nei centri più piccoli e isolati. Siamo orgogliosi di offrire un servizio utile all’Arma dei Carabinieri, quotidianamente impegnata nel garantire ai cittadini sicurezza e -grazie ai Nas- salute”.