Federfarma Salerno ha organizzato una serie di corsi di formazione per i propri iscritti dal titolo “Oncologia per farmacisti”, dedicati alla relazione tra farmacista e paziente oncologico, cominciati proprio in questa fine gennaio. Obiettivo dell’iniziativa è mettere il farmacista nella condizione di poter “fornire indicazioni al cittadino in quanto fondamentale punto di snodo per la gestione del paziente nella cooperazione tra ospedale e territorio”.

Federfarma Salerno organizza corsi di formazione sul tema del rapporto tra "farmacista e paziente oncologico": informazioni e consigli che il professionista può dare al cittadino.

Federfarma Salerno intende, con questi corsi, far sì che “i farmacisti, acquisendo maggiori conoscenze scientifiche e normative nell’ambito oncologico, per quanto di competenza, possano essere riferimento, sul territorio, per il paziente nel percorso terapeutico”. Come spiega il presidente dell'Associazione dei titolari Dario Pandolfi, “Federfarma Salerno ha ritenuto di dar vita a un percorso formativo su una patologia estremamente delicata per aumentare la valenza e il valore professionale del farmacista, che potrà essere maggiormente vicino, nell'ambito delle proprie competenze professionali, al paziente oncologico”. Responsabile scientifico del corso è Alfonso Maria D’Arco, primario emerito dell’Unità operativa di Oncoematologia del Polo oncologico di Pagani. Relatori sono farmacisti, medici e docenti universitari) che operano professionalmente nell'ambito salernitano (Asl Salerno, Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d’Aragona, Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno). Il corso, patrocinato dall’Ordine dei farmacisti della provincia di Salerno, si articola in cinque moduli didattici dedicati a “Oncologia e strategie”; “Terapia del dolore”; “Gestione eventi avversi”; “Diagnosi precoce e gestione emotiva”; Prescrizioni farmaceutiche”. “Ho accettato con entusiasmo l’invito di Federfarma Salerno –dice il responsabile del corso D’Arco- perché ritengo che il farmacista sia il più immediato riferimento per il malato oncologico. Alcune volte il paziente si trova da solo anche per questioni banali di vita quotidiana e può trovare nel farmacista un professionista a cui chiedere informazioni, per esempio, sugli effetti collaterali dei farmaci. L’iniziativa di Federfarma Salerno è estremamente civile”.