Si può oggi parlare di un boom delle vendite online per le farmacie, sulla scia del grande successo generale dell'e-commerce. "E' inarrestabile la crescita dell’e-commerce e lo sta diventando anche per quanto riguarda la farmacia”. Questo è infatti il giudizio di Sergio Liberatore, amministratore delegato di Iqvia, a riprova che il grande sviluppo delle vendite online registrato nel commercio al dettaglio (soprattutto musica, libri e hi-tech) cresce a doppia cifra anche per quanto riguarda la farmacia.

Il valore delle vendite on line per le farmacie è in progressiva crescita in Italia negli ultimi anni. Oggi siamo al 3° posto in Europa, dopo la Germania e la Francia.

Lo dimostrano i trend di sviluppo: nel 2017 il valore dell’e-commerce in farmacia in Italia era di 96 milioni di euro, salito a circa 155 nel 2018 (+60%), quindi a 240 nel 2019 e con una previsione di 315 milioni di euro di fatturato nel 2020. L’Italia si pone così al terzo posto in Europa, dopo la Germania e la Francia, in un mercato che ha ormai raggiunto i 6,5 miliardi di euro (erano 2,5 nel 2015) e che vede come leader assoluto la Germania (circa 2 miliardi di euro previsti nel 2020), dove però si vendono online anche i farmaci di prescrizione medica. Crescono le vendite, ma crescono anche i punti vendita autorizzati dal ministero della Salute: sono ormai più di 800 le farmacie e le parafarmacie italiane che hanno la piattaforma internet e tanto di bollino Ue, anche se tra di loro assai concentrate risultano le vendite (il 20% fa il 90% del fatturato). Eppure rimane ancora molto spazio per un’ulteriore crescita, visto che le vendite online dei prodotti da farmacia, anche se stanno crescendo a doppia cifra, rimangono ancora assai modeste, coprendo appena l’1,9% del totale mercato.

Nelle farmacie online gli italiani comperano soprattutto farmaci di automedicazione, integratori e prodotti di igiene e bellezza. In rete gli uomini fanno più acquisti rispetto alle donne.

Ma che cosa gli italiani comperano dalle farmacie online? Innanzitutto farmaci di automedicazione e integratori, per 66 milioni, e cioè pari al 60% dei 155 milioni di euro fatturati nel 2018, seguiti dai prodotti di igiene e bellezza, per un totale di 52 milioni di euro (38%). Gli acquisti poi vengono fatti più dagli uomini che dalle donne e soprattutto nelle aree Nord e Centro Italia, da persone che peraltro sanno già che cosa comperare e, quindi, non avendo bisogno del consiglio del farmacista, puntano soprattutto al risparmio, e quindi al prezzo superscontato, all’anonimato fisico e alla possibilità sia di fare shopping tutti i giorni e a tutte le ore, sia di ricevere direttamente il prodotto a casa. Gli acquisti di prodotti farmaceutici fatti via internet in Italia offrono la garanzia di approdare su punti vendita fisici, e quindi reali, e su siti autorizzati dal ministero della Salute. Sono garanzie importanti, anche perché le truffe sul web dilagano, spesso causando danni non soltanto economici, ma anche per la salute. “La vera piaga -dice Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma (nella foto)- sono i tanti siti pirata, che assomigliano a farmacie online e che nel 90% dei casi propongono farmaci, da quelli per la disfunzione erettile agli psicofarmaci, che in realtà non sono medicinali e che nel migliore dei casi non servono a nulla, mentre nel peggiore possono essere una minaccia seria per la salute dei cittadini”. Lo testimoniano i continui sequestri fatti dai Nas nei riguardi di siti illegali, da cui transitano sostanze inutili, se non addirittura nocive e tossiche.