Il settore cosmetico in Italia continua a essere anticiclico e a resistere alle difficoltà economiche generali meglio degli altri settori di beni di consumo? La cosmetica in farmacia rimane un punto di forza del canale come è stato in tutti questi anni?

A Milano, il 20 febbraio, presentazione dell'indagine congiunturale sul settore cosmetico in Italia con i dati di mercato del 2019 e le previsioni per il 2020 elaborati dal Centro studi di Cosmetica Italia.

Ce lo dirà presto, il prossimo 20 febbraio, la consueta periodica indagine congiunturale dedicata appunto a “Congiuntura, trend e mercati nel settore cosmetico”, elaborata dal Centro studi specializzato di Cosmetica Italia, l’associazione delle imprese cosmetiche italiane. Saranno presentati i dati dei preconsuntivi del 2019 e le previsioni per il primo semestre del 2020. L’appuntamento è fissato per giovedì 20.2.2020, alle 10.30, presso Intesa San Paolo in piazza Belgioioso.

Ancorotti (Cosmetica Italia): "I cosmetici sono prodotti indispensabili nella quotidianità per il benessere e la cura di sé, così come l’industria cosmetica è una parte fondamentale del tessuto imprenditoriale del nostro Paese. Un fatturato globale che, secondo le previsioni, tocca gli 11,6 miliardi di euro".

Intervenuto alla presentazione dell’edizione 2020 di Cosmoprof (in calendario dal 12 al 16 marzo a Bologna), il presidente di Cosmetica Italia Renato Ancorotti (nella foto) ha confermato la buona salute del settore cosmetico in Italia: “I cosmetici sono prodotti indispensabili nella quotidianità per il benessere e la cura di sé, così come l’industria cosmetica è una parte fondamentale del tessuto imprenditoriale del nostro Paese -ha detto- I numeri ce lo confermano: 35mila addetti che salgono a 200mila con l’indotto, una costante propensione all’innovazione e alla ricerca con investimenti doppi rispetto alla media nazionale, un fatturato globale che, secondo le previsioni, tocca gli 11,6 miliardi di euro con una forte vocazione ai mercati esteri”.

Farmacia: terzo canale, ma vicino al secondo posto

I dati relativi alla precedente indagine congiunturale del Centro studi di Cosmetica Italia, con le previsioni relative al 2019 davano il fatturato industriale (trainato dalla vivacità delle esportazioni) in crescita del 2,8% e i consumi interni di cosmetici in aumento del 2% (tale da portare il valore del mercato nazionale a 10.350 milioni di euro. Relativamente ai canali di distribuzione italiani, per la farmacia, al terzo posto come valori, ma molto vicina al secondo occupato dalla profumeria, si prevedeva una chiusura del 2019 con un +1,6%, e valori assoluti pari circa 1.890 milioni di euro. Per la profumeria le proiezioni delineavano un valore totale di circa 2.060 milioni a fine 2019, ma una crescita rallentata (+1,2% previsto per fine anno). Per il mass market, il canale principale con 4.200 milioni di euro (il 41% del mercato nazionale), ci si attendeva un incremento dell’1,5%, frutto però di andamenti divergenti tra grandi superfici in calo (-2,8%) ed esercizi specializzati in brillante ascesa (+6,1%). Sarà infine interessante osservare i dati del canale più dinamico del momento, quello dell’e-commerce, che sta procedendo con tassi di crescita a due cifre.