Federfarma Friuli Venezia Giulia annuncia con soddisfazione gli ottimi risultati ottenuti dalla campagna vaccinale contro l'influenza. Ha infatti realizzato un pieno successo la campagna sperimentale di supporto alla vaccinazione antinfluenzale 2019/2020, che si è svolta nel territorio della Carnia, Alto Friuli.

Luca Degrassi, presidente di Federfarma Fvg: grazie alla campagna, la copertura vaccinale è aumentata del 5,2% rispetto all'anno scorso.

Lo conferma il presidente di Federfarma Friuli Venezia Giulia, Luca Degrassi, segnalando che l’iniziativa “ha ottenuto un incremento di 5,2 punti della copertura vaccinale della popolazione rispetto all’anno precedente”. La campagna ha coinvolto le 25 farmacie operanti a sostegno del medico di famiglia e ha consentito, per la prima volta nel distretto della Carnia, di raggiungere e superare il tasso di vaccinazione medio regionale negli over 65 anni. Una crescita ancora più rilevante è stata registrata nella vaccinazione antinfluenzale dei “soggetti a rischio”, persone sotto i 65 anni con patologie clinicamente rilevanti o a contatto con pazienti fragili e critici. I soggetti che hanno aderito alla vaccinazione, infatti, sono cresciuti del 45% rispetto all’anno precedente.

Le farmacie della Carnia hanno svolto, oltre alla consegna dei vaccini ai medici di famiglia, attività di comunicazione e informazione personalizzata sull’importanza della vaccinazione.

In questa sperimentazione le farmacie della Carnia hanno svolto, oltre alla consegna dei vaccini ai medici di famiglia, attività di comunicazione e informazione personalizzata sull’importanza della vaccinazione. Tutta questa attività è stata monitorata grazie alla nuova piattaforma informatica di Federfarma “Gopencare®”.

Riccardi (Regione Friuli Venezia Giulia): "La sperimentazione è partita solo su un distretto, ma la Regione ne prevede l'estensione e l'aumento della distribuzione degli ausili”.

Positivo, quindi, il risultato dell’Accordo siglato con Regione Fvg lo scorso settembre. L'intesa ha l’obiettivo di integrare ulteriormente le farmacie nei programmi di promozione della salute, nonché di ampliare i servizi offerti ai cittadini e la possibilità di accesso alle prestazioni sanitarie in zone particolarmente disagiate. “La sperimentazione è partita solo su un distretto -ha precisato Riccardo Riccardi, vicepresidente e assessore alla Salute della Regione Friuli Venezia Giulia- ma la Regione ne prevede l'estensione e l'aumento della distribuzione degli ausili” La buona riuscita di questa sperimentazione pone, quindi, le migliori premesse per sviluppare ulteriori attività programmate nell’Accordo. Per esempio, il supporto del farmacista per l’aderenza al piano di cura dei pazienti sottoposti a terapie a lungo termine (diabetici, cardiopatici, ipertesi, asmatici), nonché l’attività di distribuzione di integratori e ausili sanitari per pazienti fragili (oncologici), il tutto sempre in stretta collaborazione con il medico di famiglia e gli altri operatori sanitari.