L’Antitrust ha avviato una indagine su mascherine e igienizzanti per verificare eventuali abusi e scorrettezze in una fase di emergenza seria come quella generata dal Coronavirus. Sotto la lente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sono i messaggi pubblicitari su mascherine e igienizzanti e gli aumenti dei prezzi, problematiche segnalate da molti consumatori e associazioni.

Indagine dell’Antitrust su mascherine e igienizzanti. Sotto esame messaggi pubblicitari e aumenti di prezzo per verificare e contrastare eventuali informazioni ingannevoli o infondate e possibili speculazioni economiche in una situazione di emergenza sanitaria quale quella generata dal Coronavirus.

Come illustrato da Federfarma nella propria Circolare n. 86 del 2 marzo (disponibile nell’area riservata del sito della Federazione), l’indagine approfondirà i due punti seguenti.

• La presenza di messaggi pubblicitari, sulle principali piattaforme di vendita e su altri siti on line, relativi “all’asserita efficacia di prodotti igienizzanti e mascherine ai fini di protezione e/o contrasto nei confronti del Coronavirus”.

“l’ingiustificato e consistente aumento dei prezzi di tali prodotti registrato negli ultimi giorni”.

Nella Circolare n. 75 del 25 febbraio Federfarma aveva già segnalato con preoccupazione “comportamenti speculativi sulla vendita di prodotti e dispositivi oggetto di richieste straordinarie (mascherine, gel disinfettanti, eccetera)”. E aveva inoltre ricordato che “effettuare tali attività speculative costituisce reato. Infatti, ai sensi dell’art. 501 bis del Codice penale, chiunque, nell’esercizio di qualsiasi attività produttiva o commerciale, compie manovre speculative in modo atto a determinare la rarefazione o il rincaro sul mercato interno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 516 a euro 25.822”.

Come interviene l’Autorità garante della concorrenza e del mercato

Ora l’Antitrust ha richiesto alle principali piattaforme di vendita e agli altri siti web, di fornire informazioni sulle modalità di commercializzazione di prodotti igienizzanti per le mani e di mascherine monouso di protezione delle vie respiratorie.

Questi soggetti dovranno rapidamente comunicare all’Autorità quali misure hanno posto in essere, per eliminare slogan pubblicitari che possano ingannare i consumatori sull’efficacia di tali prodotti sia in termini di cura sia di prevenzione delle patologie da Covid 19, e quali decisioni abbiano adottato al fine di evitare ingiustificati e sproporzionati aumenti di prezzo.

Nell’ambito dei poteri a disposizione dell’Antitrust per reprimere le pratiche commerciali sleali, l’Autorità, nel caso di diffusione di informazioni non veritiere, può intervenire in via cautelare e imporre sanzioni che possono arrivare fino a 5 milioni di euro.