Farmacie lombarde in campo contro il Covid, che pare aver scelto proprio questa regione come area di maggior diffusione, almeno per ora.

Contro il Coronavirus le farmacie lombarde fanno quotidianamente la loro parte al fianco dei cittadini e in collaborazione con le amministrazioni e gli altri operatori sanitari.

Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia (nella foto), rivendica il ruolo delle farmacie del territorio regionale sottolineando l’impegno in prima linea della categoria. “Nei comuni all’interno della cosiddetta ‘zona rossa’ -dice Racca- le farmacie sono state, e continuano a essere, sempre aperte e, attraverso un’efficace riorganizzazione dei turni, su base volontaria, che ha portato a un sensibile aumento delle ore di apertura, garantiscono una continuità del servizio 24 ore su 24. Ma anche nel resto del territorio regionale l’apporto delle farmacie è come sempre fondamentale: non solo attraverso l’ascolto e il consiglio, più importanti che mai in questi giorni di dubbi e di apprensione da parte dei cittadini, ma anche con interventi concreti e proattivi". La presidente Racca fa qualche esempio di azioni e iniziative messe in campo dalle farmacie lombarde: "Alla carenza di gel per le mani, le farmacie fanno fronte con preparazioni sostitutive, prodotte direttamente nei nostri laboratori. E ancora, alla luce del fatto che gli studi medici hanno limitazioni nell’accesso dei pazienti, le farmacie si fanno carico della stampa della ricetta dematerializzata, garantendo ai cittadini la regolare spedizione delle stesse” (su quest'ultimo aspetto, potete leggere qui).

Racca (Federfarma Lombardia): "Con la collaborazione fra tutti gli attori del sistema -dalla politica, agli operatori sanitari, senza dimenticare i volontari e le forze dell’ordine- le farmacie lombarde garantiscono, come sempre, una efficace risposta nei momenti di emergenza”.

"Con la collaborazione fra tutti gli attori del sistema -afferma Annarosa Racca- dalla politica, agli operatori sanitari, senza dimenticare i volontari e le forze dell’ordine, le farmacie lombarde garantiscono, come sempre, una efficace risposta nei momenti di emergenza”. Luigi Zocchi, segretario di Federfarma Lombardia, osserva che "la forza delle farmacie è essere rete. In queste settimane tutte le farmacie lombarde, grandi e piccole, accolgono, rassicurano e informano con la consueta professionalità moltissime persone preoccupate; senza speculazioni e senza far troppo rumore aiutano a mantenere la situazione sotto controllo”. Clara Mottinelli, presidente del Comitato rurale di Federfarma Lombardia, mette in evidenza che "le farmacie rurali dei piccoli comuni hanno un ruolo fondamentale nel territorio lombardo: ne sono un esempio le farmacie della zona rossa, prevalentemente di dimensioni contenute e rurali. Pur essendo piccole, gestiscono in modo ammirevole una situazione di grande emergenza, confermando come le farmacie rurali siano un patrimonio e una ricchezza del territorio lombardo”.

L'emergenza nell'area di Bergamo e la risposta delle farmacie

In Lombardia, insieme con il Lodigiano, una delle aree più critiche è quella di Bergamo, dove si sono manifestati diversi casi di Coronavirus, tanto da far valutare in queste ore alle autorità l’ipotesi di istituire una zona rossa anche lì. Proprio dai farmacisti che operano in quella provincia, particolarmente impegnati sul fronte dell’emergenza, viene un comunicato congiunto dell’Ordine dei farmacisti e di Federfarma Bergamo, che vuole essere una testimonianza della difficile situazione e insieme del profondo impegno in prima linea delle farmacie della zona. Il comunicato riporta infatti alcuni messaggi passati sui gruppi social riservati dei farmacisti della Bergamasca. Li riproduciamo qui volentieri.
  • Dalle valli scrivono: “Giuro che non sono mai stato così stanco come in questi giorni, però sono tranquillo perché so che dietro al mio lavoro c'è qualcuno che sta facendo qualcosa per me. La sensazione però è quella che i farmacisti chiamiamoli "normali", che sono la maggioranza, si sentano abbandonati. Forse, poi magari sbaglio, un piccolo segnale in più per fare capire la nostra presenza non ci starebbe male. Noi sappiamo che si sta facendo il possibile, ma spesso questo non viene percepito“.
  • Dalle zone più calde riferiscono: “Siamo tra i pochi accessibili alla gente che viene da noi anche per un conforto, in questo momento di grande incertezza. In questi giorni, ho visto piangere uomini e donne di ogni età spaventati per quello che succedeva ai loro cari. Abbiamo aiutato a capire dove e chi chiamare perché i pazienti sono stati spostati da Alzano a Treviglio e i più gravi al Sacco”.

"Assicurare l’assistenza farmaceutica in ogni condizione”

Il comunicato (che porta le firme del presidente dell’Ordine Ernesto De Amici e di quello di Federfarma Bergamo Giovanni Petrosillo) sottolinea che “con compostezza, le farmacie continueranno a spiegare ai cittadini il senso delle ordinanze, a temperare i loro timori cercando di rapportarli alle reali condizioni di rischio, a dare risposte, per quanto possibile, alle loro richieste di aiuto, ad assicurare l’assistenza farmaceutica in ogni condizione”.