“Non sono i farmacisti a vendere le mascherine a un valore maggiorato, i dispositivi arrivano già alle farmacie a prezzi molto più alti del normale”. Interviene Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Lazio e vicepresidente nazionale di Federfarma, per chiarire la questione del rincaro dei prezzi delle mascherine e dei disinfettanti, in seguito alle polemiche sollevate da più parti, anche in trasmissioni Tv. “Le mascherine, di cui siamo pressoché sprovvisti anche noi farmacisti” precisa “hanno un prezzo elevato già a monte; la farmacia applica un ricarico irrisorio su prezzi che son divenuti spropositati. Per questo chiedo un contingentamento dei prezzi delle mascherine”.  
Accuse fastidiose rivolte a una categoria che sta operando con coraggio e abnegazione
  Le accuse rivolte alla farmacia sono ancor più fastidiose perché la categoria sta operando, fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, con abnegazione e con coraggio, “in assenza delle tutele igienico sanitarie che abbiamo già richiesto allo Stato e di cui ancora siamo sprovvisti”  incalza Contarina. “Ad oggi, infatti, non ci è stato fornito alcun kit sanitario da parte della Protezione Civile: come scarseggiano per i cittadini, così le mascherine sono insufficienti anche per noi farmacisti, che lavoriamo quotidianamente in una condizione di grande pericolo sanitario e psicologico anche a causa dei numerosi furti e rapine che stiamo subendo in questi difficili giorni”. Continuano, infatti, gli atti criminali a danno delle farmacie, tant’è vero che il presidente di Federfarma Lazio si è rivolto alle Forze dell’Ordine per chiedere l’intensificazione dei pattugliamenti. Il presidente di Federfarma Lazio conclude: “Chiedo dunque maggior rispetto per la nostra categoria, così fortemente esposta in questa emergenza e invito tutti a riflettere sulle condizioni in cui i farmacisti sono costretti a operare quotidianamente sul territorio per tutelare, come da sempre, la salute di tutti i cittadini”.