Federfarma informa che l’Agenzia delle Entrate, con un comunicato stampa del 31 marzo 2020, ha reso noto di aver ricevuto, in questi giorni, numerose segnalazioni relative a nuove email di phishing che notificano ai destinatari rimborsi fiscali inesistenti, con l’obiettivo di raccogliere informazioni riservate. Le email in questione presentano come oggetto la dicitura “Notifica per il rimborso fiscale del 2019” e provengono da indirizzi email non riconducibili all’Agenzia delle Entrate. L’Agenzia segnala di aver debitamente informato la Polizia postale e raccomanda ai contribuenti di non aprire la mail e di cancellarla immediatamente, anche per evitare danni ai propri pc, tablet e smartphone. Ricorda, inoltre, che non vengono mai inviate comunicazioni via email relative ai rimborsi fiscali e che sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it è possibile consultare la sezione “Come sono pagati i rimborsi” per conoscere le modalità corrette con cui vengono erogati.

Il Comitato Tecnico scientifico dl ministero della Salute interviene sui Test per il Covid-19. Richiesta anche qui l’attenzione dei farmacisti

Altra informativa riguarda un comunicato del Comitato Tecnico scientifico del ministero della Salute, che ha emesso un comunicato stampa riguardante il tema dei Test per il Covid-19, per i quali sono giunte alla Fedefarma diverse richieste di chiarimento in ordine alla vendibilità in farmacia. A tale riguardo, il Comunicato “ritiene doveroso specificare che, a oggi, i test basati sull'identificazione di anticorpi (sia di tipo IgM che di tipo IgG) diretti verso il virus SARS-CoV-2 non sono in grado di fornire risultati sufficientemente attendibili e di comprovata utilità per la diagnosi rapida nei pazienti che sviluppano Covid-19 e che non possono sostituire il test classico basato sull'identificazione dell'Rna virale nel materiale ottenuto dal tampone rino-faringeo”. Il Comunicato del Cts aggiunge, inoltre, che l’Oms sta attualmente valutando circa 200 nuovi test rapidi basati su differenti approcci e che sono stati portati all’attenzione dell’Agenzia. I risultati relativi a questa attività di screening saranno disponibili nelle prossime settimane.

Una nota dell’Istituto superiore di Sanità offre ulteriori informazioni su un altro test, e precisamente il Quick Test della ditta Superbio

Federfarma aveva formulato, in data 13 marzo, un quesito in relazione alla vendibilità in farmacia del test Coronavirus Quick Test della ditta Superbio. Questa la risposta fornita dall’Istituto superiore di Sanità, con nota prot. n. 11142 del 31 marzo 2020, con cui formula le seguenti conclusioni: 1) non è disponibile alcun dato che comprovi l’attendibilità scientifica del dispositivo “Coronavirus Quick Test” della ditta Superbio”. 2) non è possibile dispensare il dispositivo al pubblico (utilizzatori profani) tramite le farmacie in quanto:
  1. a) il dispositivo per essere destinato all’uso dei profani, deve essere certificato con il coinvolgimento di un Organismo notificato per il processo di valutazione della conformità e apportare sul dispositivo e nelle istruzioni il marchio CE, seguito dal numero dell'Organismo notificato che ha rilasciato la certificazione. Tali informazioni non sono presenti in nessuno dei documenti esaminati.
b) il dispositivo per le informazioni a corredo fornite con le istruzioni per l'uso non risulta conforme alla Direttiva 98/79/CE sia per l'uso professionale che per l'utilizzo da parte dei profani.