Salgono a sei i titolari di farmacia deceduti vittime della pandemia Coronavirus e Federfarma li vuole ricordare accompagnando il cordoglio con un sincero ringraziamento per il loro coraggio e senso del servizio. Dopo la dipartita il 19 marzo di Lorenzo Repetto, 64 anni, titolare dalla farmacia di Saint Vincent in Valle d’Aosta, ci ha lasciato il 22 marzo Raffaele Corbellini, 69 anni, titolare di una storica farmacia di Lodi e poco dopo, il 25 marzo, Paolo D’Ambrogi, titolare di parafarmacia a Nettuno (Roma). Ma la lista si è ulteriormente aggravata. Quest’ultimo fine settimana, infatti, è stato particolarmente pesante. Il 2 aprile è deceduto Francesco  De Donno, 76 anni, per tanti anni titolare della farmacia di Piazza Tamborino a Maglie, in provincia di Lecce, lasciata poi ai figli. Dopo che la moglie era risultata positiva ai controlli, si era messo in quarantena volontaria, ma l’aggravarsi della malattia aveva costretto entrambi al ricovero presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove il collega, purtroppo non ce l’ha fatta. Il 3 aprile è deceduto Patrizio Forti Paolini, 79 anni, farmacista di Santa Vittoria in Mantenano, un piccolo Comune marchigiano di 1.500 anime in provincia di Fermo. Era molto conosciuto in zona, anche perché figlio del medico di base che per tanti anni aveva prestato servizio a Montelparo, un paese vicino. “Un altro caduto sul lavoro” lo ricorda la figlia Francesca “un numero sulla scheda della Protezione civile in questo bollettino di guerra. Con oltre 40 anni di servizio, è caduto nell’adempimento della propria professione”. Sabato 4 aprile ci ha lasciati Antonio Perani, 85 anni, storico farmacista da qualche anno in pensione ma sempre presente nella farmacia di via 24 Maggio a Paratico, nel bresciano, che il figlio Alberto ha voluto tenere aperta “perché lui c’è stato fino all’ultimo, noi ci siamo”. Figlio d’arte -anche il padre era farmacista- era nato e cresciuto a Rovato ma poi si era trasferito con la moglie Marisa a Paratico, dove nel 1962 aveva aperto la farmacia, ora gestita dai figli Alberto e Marco. Morto all’ospedale Civile di Brescia per complicazioni legare al Covid-19, lascia un profondo ricordo anche per le sue molteplici attività sociali. “Sono profondamente addolorato per queste due nuove perdite” afferma Marco Cossolo, presidente di Federfarma “e desidero esprimere le mie più sentite condoglianze alle famiglie”, subito seguito da Silvia Pagliacci, presidente del Sunifar che sottolinea il vuoto da loro lasciato “nelle rispettive comunità e nelle persone che per anni hanno trovato in questi colleghi, nella loro professionalità ed empatia umana, un punto di riferimento fondamentale. Soprattutto in un momento così difficile per la collettività”.