Una recente ordinanza, legata all’emergenza Coronavirus, consente al farmacista francese di operare la sostituzione di un dispositivo medico di cui è carente Con ordinanza dello scorso 1° aprile, e in considerazione dell’emergenza legata al covid-19, il governo francese ha disposto che, in carenza di un dispositivo medico, il farmacista potrà sostituirlo con un altro a disposizione della farmacia. Il decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 aprile, consente infatti ai farmacisti di sostituire, in caso di esaurimento o indisponibilità, diverse categorie di dispositivi medici, quali apparecchiature di supporto domestico, medicazioni, articoli di compressione o cannucce tracheali. Il testo legislativo però pone anche delle condizioni. Infatti, il dispositivo medico sostitutivo deve: avere un uso identico a quello del dispositivo medico sostituito e specifiche tecniche equivalenti; essere registrato nell’elenco dei prodotti e servizi di cui all’art. 5 del decreto del 23 marzo 2020 (“materiali e prodotti per il trattamento di patologie specifiche, dispositivi medici di assistenza domiciliare e di assistenza per malati e disabili, articoli di medicazione, materiali contenitivi, cannule tracheali, protesi respiratorie per tracheotomia”) e non deve comportare spese aggiuntive per il paziente e l’assicurazione sanitaria.

I requisiti necessari per ottenere la copertura dei costi del dispositivo da parte dell’assicurazione sanitaria

E ancora, per poter operare la sostituzione il medico, nel momento in cui prescrive il dispositivo, dovrà annotare sulla prescrizione il suo consenso preventivo alla eventuale sostituzione da parte del farmacista che, a sua volta, ne dovrà informare il paziente. Il farmacista annoterà sulla prescrizione il nome del dispositivo medico consegnato, il suo marchio, il numero di serie e di lotto, nonché il timbro della farmacia e la data di consegna. Se tutte queste indicazioni verranno osservate, il dispositivo medico consegnato al paziente sarà coperto dall’assicurazione sanitaria. L’ordinanza francese mira a facilitare il cittadino durante un’emergenza che gli impone di dotarsi di certi dispositivi e lo obbliga a evitare gli spostamenti e a restare sempre in casa. È una realtà che riguarda anche l’Italia e, come tale, la normativa merita di essere analizzata e applicata anche da noi. (EP)