Il Governo sudcoreano ha deciso di utilizzare le 21mila farmacie territoriali del Paese per distribuire ai suoi 51milioni di cittadini le mascherine di protezione e, per far ciò nel modo più ordinato possibile ed evitare accaparramenti, ha dettato regole precise per la vendita. Ogni cittadino può acquistare al massimo due mascherine a settimana e soltanto in un giorno preciso, determinato in base all’anno di nascita. Per esempio, il lunedì è per coloro che sono nati in un anno che finisce con il numero 1 e 6 (come il 1971 o 1976), il martedì per i numeri 2 e 7, mercoledì per il 3 e l’8, giovedì per il 4 e 9, venerdì per il 5 e lo zero. Sabato e domenica le farmacie sono liberamente accessibili a prescindere del numero dell’anno di nascita per coloro che non abbiano potuto acquistare le mascherine durante la settimana. Per dimostrare la veridicità dell’anno di nascita, al soggetto che entra in farmacia per l’acquisto è richiesto di mostrare la propria carta d’identità. Ogni farmacia vende circa 200 mascherine al giorno (100 persone). Nel caso di bambini e pazienti con oltre 80 anni, saranno i familiari a poterle acquistare per loro. La designazione del giorno dell’acquisto ha lo scopo di evitare qualsiasi problema, come le lunghe code in attesa, oltre a consentire un’accurata distribuzione e fornitura. Infatti, le farmacie territoriali coreane sono dotate di efficace sistema IT, sviluppato dal Governo, che consente di gestire l’acquisto delle mascherine e prevede anche l’utilizzo di un’applicazione mobile, adottata dalla maggioranza dei cittadini, per conoscere il livello delle scorte in farmacia. Così i pazienti possano recarsi direttamente nelle farmacie che hanno ancora mascherine in stock.

Ogni vendita viene registrata e così si impediscono forme di accaparramento

La farmacia può anche programmare il periodo di vendita delle mascherine, per concentrare le vendite in un unico periodo, e in questo caso espone locandine in modo che le persone possano andare nel momento più opportuno per l’acquisto. La farmacia, inoltre, può  verificare lo stato degli acquisti del paziente, controllando la sua carta di identità nel sistema informatico, e così chi abbia già acquistato le sue due mascherine settimanali non può comprarne in un’altra farmacia. Infatti, nel momento in cui una farmacia vende le mascherine, inserisce la registrazione dell’acquisto nel sistema informatico del governo e, quindi, può verificare se il cittadino abbia già acquistato l’articolo altrove durante la settimana. Il prezzo al pubblico della mascherina modello Kf 94 è di 1.500 Krw cadauna (pari a circa 1.13 euro), mentre il prezzo d’acquisto per la farmacia è di 1.100 Krw (0.83 euro). Anche i centri commerciali e i supermercati possono vendere le mascherine, ma il loro prezzo è due/tre volte più alto di quello della farmacia e le loro scorte sono limitate. Il governo coreano acquista a basso costo dai produttori la quasi totalità delle mascherine (il 90% di tutta la produzione) e non consente di esportarle in altri Paesi, così da poter garantire scorte sufficienti da fornire al pubblico. (EP)