Philippe Besset, presidente della Federazione delle associazioni delle farmacie francesi (Fspf) ha annunciato lo scorso 8 aprile l’apertura di una piattaforma di distribuzione dedicata alla consegna delle mascherine protettive e alla loro distribuzione agli operatori sanitari. Questo strumento, atteso con impazienza dalla professione per porre fine ai problemi di tracciabilità delle mascherine, era stato annunciato lo scorso 30 marzo in occasione dell’arrivo dalla Cina delle mascherine ordinate dal Ministero, ed è ora operativo sul sito di amelipro, la parte della piattaforma dell’assicurazione sanitaria che si occupa di solidarietà nazionale. Tale strumento tenta di mettere ordine nel caos che regna sulla tracciabilità delle mascherine, caos evidenziato dalla Fspf al ministro della Salute per ottenere l’urgente istituzione di un sistema soddisfacente, in un momento in cui veniva effettuata in farmacia la terza consegna di mascherine agli operatori sanitari. Il Sindacato chiedeva al Ministero, lo scorso 3 aprile, che venissero impartite ai farmacisti “istruzioni nazionali semplici ed efficaci per monitorare la distribuzione delle mascherine”, piuttosto che compilare a mano un riepilogativo da inviare alla Cassa mutua competente. Anche le due organizzazioni che rappresentano gli interessi dei professionisti sanitari (Cnps e Ffps) si erano uniti alla richiesta, denunciando “una gestione inefficace della distribuzione delle mascherine”.

Il problema delle mascherine di protezione contro Codiv-19 non è solo italiano: anche in Francia c’è caos nella tracciabilità

Ma la richiesta del sindacato francese non era una novità. Infatti, già dalla prima distribuzione delle mascherine, avvenuta lo scorso 17 marzo, il sindacato aveva chiesto al Governo di istituire un dispositivo unico di tracciabilità nazionale, che offrisse visibilità sullo stato delle scorte nelle farmacie e informazioni sul loro rifornimento. Così si avrebbe ottenuto il vantaggio sia di consentire agli operatori sanitari di rivolgersi a una farmacia per ottenere la loro dotazione, sia di evitare casi di duplicazione. La piattaforma, istituita l’8 aprile dall’assicurazione sanitaria, sostituisce quindi le famigerate tabelle riassuntive che i farmacisti hanno finora dovuto compilare a mano, e inviare ogni settimana. Tuttavia in alcune regioni, in particolare nell’Ile-de-France o nel Grand Est, alcuni farmacisti, le Agenzie sanitarie e le Unioni regionali dei professionisti sanitari avevano già elaborato delle proprie soluzioni al problema. Ciò ha fatto sì che il presidente del Fspf, Philippe Besset, chiedesse ufficialmente di non abbandonare tali sistemi regionali finché non “sia possibile avere una visione dello stock nazionale”.   Ora, la piattaforma implementata dall’assicurazione sanitaria viene in soccorso dei restanti 80 dipartimenti finora senza soluzioni, in cui i farmacisti sono quindi invitati a utilizzare questo strumento per inserire e monitorare le mascherine che hanno in stock. (EP)