In Italia cresce il “partito” dei professionisti della salute, mentre è in caduta libera la fiducia sulla politica Un’interessante indagine Omnibus, condotta tra il 3 e l’8 aprile su oltre 60.000 persone dall’istituto di ricerche YouGov Deutschland GmbH, per conto del Gruppo Stada (presente in Italia con l’Azienda EG), consente di analizzare il sentiment della popolazione nei riguardi della gestione dell’emergenza sanitaria Coronavirus. La ricerca ha coinvolto, oltre all’Italia, anche i cittadini di Spagna, Inghilterra e Germania. Per quanto riguarda gli italiani, questi in sintesi sono i dati più significativi:
  • Solo 1 italiano su 7 (meno del 15%) ritiene che i propri politici siano veramente in grado di condurli fuori dall’attuale emergenza sanitaria. È la percentuale più bassa tra i 4 principali Paesi europei coinvolti nell’indagine.
  • La fiducia degli italiani nei confronti della politica è inferiore a quella rilevata in Spagna e meno della metà della fiducia riposta nei politici dai tedeschi (34%) e dai britannici (35%).
  • Al contrario, due terzi degli italiani ripongono le proprie speranze nei medici e negli altri professionisti sanitari, tra cui i farmacisti. A farlo sono soprattutto le donne, che nel 70% dei casi -contro un 63% degli uomini- manifestano piena fiducia per i professionisti della salute.
  • Gli italiani sono risultati anche i più preoccupati sulla durata di questo periodo di incertezza, con particolare riguardo alle misure di contenimento (71%), per il futuro delle loro famiglie e dei loro amici (68%) e per il proprio lavoro (32%).
  • Quasi due terzi degli italiani (62%) ritengono che la risposta all’emergenza sanitaria possa venire dai laboratori e dalle case farmaceutiche, che stanno effettuando ricerche per arrivare al vaccino.
  • La metà degli intervistati dichiara che la crisi sanitaria non ha cambiato il loro atteggiamento nei riguardi delle farmacie, ma un italiano su tre (28%), soprattutto over 45 anni, evita di recarsi fisicamente in farmacia, molto probabilmente per paura di entrare in contatto con persone positive al Covid-19.
  • La quasi totalità degli italiani (97%) nega di fare scorta di medicinali Otc a causa dell’emergenza in corso, mentre solo il 7% afferma di acquistare farmaci tramite canali online.
I risultati dell’indagine riflettono il periodo storico che sta vivendo in questo momento il nostro Paese”, ha commentato Salvatore Butti, General manager di EG Italia. “Se da una parte la preoccupazione per il futuro è il sentimento che accomuna gran parte dei nostri connazionali, dall’altra la ricerca sottolinea la fiducia che gli italiani ripongono sui professionisti del settore sanitario, riconoscendo il loro coraggio e dedizione messi in campo nella lotta in prima linea contro il coronavirus”.