Altri due farmacisti vittime del Coronavirus

Continua ad aumentare la lista degli operatori sanitari morti, non soltanto dei medici che numerosissimi hanno perso la vita mentre facevano il loro lavoro per assistere pazienti affetti da Covid-19, ma anche dei farmacisti, sempre in prima linea per garantire l’assistenza farmaceutica alla popolazione. Al già lungo elenco, infatti, si aggiungono ora altri due farmacisti, aumentando così ulteriormente il numero dei colleghi deceduti a causa della terribile pandemia. Si tratta di Angela Casotti, che esercitava in una farmacia di Fidenza (Parma) e di Mauro Toccacelli, socio titolare di una farmacia di Limbiate (Milano), entrambi professionisti molto conosciuti e stimati nella comunità in cui operavano. In considerazione non soltanto del grande dolore, ma anche spesso delle difficoltà che queste dipartite causano nelle loro famiglie, l’Onaosi, l’Opera nazionale assistenza orfani dei sanitari italiani, ha deciso di estendere i propri servizi anche ai figli rimasti orfani di sanitari che attualmente non erano contribuenti della fondazione. Finora, infatti, in base al proprio statuto, l’Opera assisteva solamente i figli dei sanitari contribuenti, obbligatori o volontari, che oggi sono 143mila su un totale di oltre 300mila persone che costituiscono la categoria. “Ma è in momenti di emergenze come quella attuale che una classe professionale deve mostrarsi unita” afferma Serafino Zucchelli, presidente dell’Onaosi. “Con questa scelta vogliamo andare controcorrente e dare un segno di unità: la nostra fondazione è aperta a tutti”.

L’Opera assisterà tutti gli orfani dei sanitari morti per il Coronavirus. Potranno essere ospitati presso il Collegio di Perugia

Pertanto, anche i figli di questi sanitari non contribuenti, morti a causa del Coronavirus, potranno ricevere ospitalità gratuita presso il collegio Onaosi di Perugia per la durata dell’emergenza e saranno così seguiti dal personale della fondazione e dai tutor, come già avviene per i ragazzi già presenti nelle strutture della fondazione. Sono attualmente oltre 3.500 i ragazzi assistiti nei collegi e nelle 12 strutture formative distribuite in 8 città (Bologna, Messina, Milano, Napoli, Padova, Pavia, Perugia e Torino). La decisione di ampliare la platea dei beneficiari dei servizi Onaosi è stata presa anche grazie alla generosità dell’Ammi (Associazione mogli dei medici italiani), che ha destinato un sua donazione importante dal fondo Orfani “StyraCampos”, proprio con l’obiettivo di fornire assistenza agli orfani dei sanitari non contribuenti morti per Covid-19.