Uno dei comparti della farmacia maggiormente colpito dal Coronavirus è il settore cosmetico, peraltro comprensibilmente. Chiusa in casa, la donna ha meno occasioni di apparire e il vivere domiciliare non invita certo a una accurata cura della persona. La chiusura obbligata poi dei parrucchieri e degli estetisti spinge ancor più a diminuire l’attenzione al proprio aspetto e così ne risente indirettamente anche il consumo di cosmetici. Ma è proprio così? E poi, alla fine della clausura imposta dal Codiv-19, tutto tornerà come prima o il lungo periodo di segregazione favorirà nuovi comportamenti? Una risposta a queste domande ce la offre myBeauty.it, il primo e unico beauty advisor in Italia, che ha condotto un’indagine sulla propria community, per conoscere quali saranno i cambiamenti che l’epidemia ha indotto nelle abitudini di bellezza della donna. Ne sono emersi alcuni dati che potrebbero essere di interesse anche per le farmacie, per preparare al meglio la fase 2 e 3 di lento ritorno alla normalità, che ci auguriamo possano arrivare in fretta. Si tratta di un’indagine rilevante, visto che si è svolta su un campione di 8.000 donne appartenenti alla community di “myBeauty” e di età compresa tra i 20 e i 50 anni.

Che cosa ha provocato l’epidemia nei consumi di prodotti cosmetici

Innanzitutto, la ricerca offre una fotografia della situazione: nelle ultime quattro settimane è aumentato l’utilizzo di questi prodotti: detergente mani (+14%), detergente viso (+6%) e di prodotti per la cura della pelle (sia viso che mani) per contrastarne la secchezza (crema viso +8%, crema mani +6%). È diminuito, invece, l’utilizzo di prodotti di make-up (dal -7% al -11%) e di colorazione capelli (-9%), mentre sono aumentati i consumi degli integratori: ritocco ricrescita (+9%), colorazione capelli (+8%), integratori benessere/bellezza (+8%), siero viso (+8%), maschera capelli (+7%), maschera viso (+6%), prodotti piedi/pedicure (+6%). Il dover stare chiuse in casa ha sicuramente favorito gli acquisti online. Nelle ultime 4 settimane, infatti, il 24% delle intervistate ha acquistato prodotti di igiene e bellezza dai siti e-commerce, mentre il totale delle persone che hanno effettuato almeno 1 acquisto online è salito al 49%. Il 4% dichiara di aver acquistato online un prodotto di igiene e bellezza per la prima volta, il 14% ne ha fatto ricorso come al solito, l’11% più del solito, mentre il 21% meno del solito (molto probabilmente sia per minori occasioni di utilizzo, sia per motivi di risparmio). Siti preferiti: Amazon (31%), profumerie (18%) aziende beauty (13%), farmacie (11%), drugstore (5%).

Così le intervistate dichiarano di voler modificare il loro comportamento d’acquisto

E poi, quando finalmente si potrà tornare alla vita normale, quale sarà l’atteggiamento delle consumatrici? Il 58% non cambierà luogo di acquisto, mentre il 22% acquisterà di più online. Se il 54% delle intervistate dichiara che non modificherà le proprie abitudini, c’è però un 7% che andrà di meno dal parrucchiere per il colore, un 6% per la piega, un 7% che non andrà dall’estetista per la ceretta, un 7% dall’estetista per lo smalto e un 6% per la manicure. Attenzione però. Il 50% circa delle intervistate dichiara di voler, appena possibile, correre subito dal proprio parrucchiere: il 26% per un nuovo taglio, il 14% per un cambio di colore, il 9% per un trattamento specifico.