Come l’e-health garantisce la Pharmaceutical care

Che la sanità digitale stia diventando indispensabile è ormai un fatto acclarato in tempo di Covid-19, con tutto quello che ne consegue: dalle app per il contact tracing ai progetti di bio-sorveglianza che hanno permesso di limitare con successo l’espansione dell’epidemia. Interessante allora raccontare come l’e-health si stia sviluppando in giro per l’Europa. In Austria, per esempio, l’applicazione e-medication, una funzione del fascicolo medico elettronico del paziente, è diventata accessibile a tutti i medici e farmacisti. Tale funzione offre numerosi vantaggi: raggruppando le informazioni sui farmaci prescritti e su quelli dispensati, consente di evitare le interazioni indesiderate tra farmaci e le prescrizioni multiple, aumentando la sicurezza per il paziente. L’e-medication consente così di ottimizzare la consulenza in farmacia, in special modo per le interazioni farmacologiche e la polimedicazione. Le interazioni indesiderate tra farmaci costituiscono, infatti, un rischio non trascurabile per i malati, soprattutto cronici. In Austria, due milioni di persone prende regolarmente 5 o più farmaci, che potenzialmente possono interagire tra di loro e innescare reazioni avverse. Ma non solo. Occorre considerare che anche i farmaci assunti senza prescrizione medica possono ugualmente innescare reazioni pericolose. Un certo numero di anticoagulanti, per esempio, non è compatibile con alcuni analgesici venduti senza prescrizione, e anche alcune varietà di thè, sali minerali o vitamine, apparentemente innocui, se assunti in concomitanza con farmaci possono aumentarne o diminuirne l’effetto. Ed è soprattutto a questo tipo di farmaci liberamente accessibili che occorre prestare particolare attenzione visto che, quantitativamente, una confezione di farmaco su due venduta in farmacia non ha l’obbligo di ricetta.

Coinvolti 1.357 farmacisti e registrate oltre 70 milioni di prescrizioni

Ma come funziona l’applicazione? Se il paziente accetta tale funzione, il medico curante è tenuto a registrare, al momento della prescrizione, i farmaci prescritti nell’applicazione. Potrà così, anche in seguito, consultare online la lista dei farmaci del suo paziente e verificare che le nuove prescrizioni non creino interazioni avverse con farmaci che sta già assumendo, disponendo così di maggiori informazioni per decidere diagnosi e trattamenti. Una volta registrati i farmaci, il paziente riceve una prescrizione che contiene un codice unico. Scansionando il codice, la farmacia potrà registrare la dispensazione del farmaco prescritto. Da parte sua il farmacista potrà registrare nell’applicazione anche la dispensazione di farmaci senza obbligo di ricetta, così come consultare la lista completa dei trattamenti per la ricerca di possibili interazioni tra farmaci o per fornire consigli al paziente. Ora si tratta di utilizzare al meglio questo strumento, come ha sottolineato il vice presidente dell’Ordine dei farmacisti austriaco, Christian Wurstbauer, indicando misure concrete per consentire alla popolazione di trarre tutti i benefici di questa funzionalità. “In questo momento stiamo sviluppando un software che permetterà a ciascuna farmacia di effettuare, attraverso i dati inseriti nell’applicazione -dopo la presentazione della ricetta o l’acquisto del farmaco senza prescrizione- uno screening automatico dei problemi legati ai farmaci”. Il profilo medico del paziente sarà in tal modo verificato e controllato, per evidenziare le eventuali interazioni o le duplicazioni di terapie. Così alcuni problemi potranno essere evitati ancora prima che i pazienti comincino ad assumere i farmaci potenzialmente pericolosi. Introdotta progressivamente in tutti i Lander, per finire con l’ultimo di Vienna nell’autunno 2019, la funzione è ora disponibile in tutta l’Austria: attualmente è utilizzata da 6.301 medici e 1.357 farmacisti, e ha già registrato più di 70 milioni di prescrizioni. (EP)