L’Autorità Antitrust ha approvato alcuni provvedimenti nei confronti di siti che proponevano la vendita online di farmaci con obbligo di ricetta, di test autodiagnostici e mascherine FFP2 relativi alla lotta contro il Covid-19. I primi due provvedimenti di chiusura definitiva sono stati pubblicati nel Bollettino dell’11 maggio e hanno riguardato i siti: https://testcoronavirus.shop.it e https://farmaciamaschile.it. Nei riguardi del primo si è trattato di un definitivo provvedimento di chiusura del sito, in quanto aveva usato modalità di vendita ingannevoli e aggressive. In particolare veniva pubblicizzato un test di autodiagnosi, al prezzo di € 24,86, che avrebbe permesso di scoprire, in maniera rapida e affidabile, l’eventuale avvenuto contagio da Covid-19. Dato che il titolare del sito -la Drt Drug Reposition Technology- ha comunicato all’Antitrust che manterrà oscurato il sito, l’Antitrust ha chiuso il procedimento senza ulteriori decisioni di natura sanzionatoria. L’Antitrust continua a chiudere siti illegali dediti a proporre la vendita online di test di farmaci etici e di mascherine FFP2 destinati al contrasto al Covid-19 Per quanto riguarda, invece, il sito farmaciamaschile.it, l’Antitrust era intervenuta perché veniva proposta la vendita online del farmaco con obbligo di ricetta kaletra, in spregio all’attuale normativa che vieta la vendita online di farmaci etici. Peraltro non è stato possibile rintracciare il titolare del dominio, in quanto la persona fisica il cui nome era stato utilizzato per la registrazione del sito è stata sottoposta a furto d’identità. L’Antitrust ha pertanto deciso di confermare l’inibizione dell’accesso al sito, nonché la sospensione provvisoria di ogni sua attività. Il terzo provvedimento, pubblicato nel bollettino del 18 maggio, è relativo al sito tigershop.it, già bloccato in via cautelare con procedimento dell’8 aprile per illecite modalità di vendita di mascherine FFP2, dato che venivano utilizzati immagini, certificazioni e attribuzioni di caratteristiche qualitative e tecniche che non trovavano riscontro nei prodotti consegnati ai consumatori. Anche il prezzo (da 10 a 13 €) assai elevato e le consegne con notevoli ritardi erano stati oggetto della censura dell’Antitrust. In pratica, i risultati dell’istruttoria hanno dimostrato come nessuna delle 3 tipologie di mascherine FFP2 poteva essere legittimamente commercializzato sul mercato italiano come dispositivo di protezione individuale. In Italia, infatti, i dispositivi di protezione individuale sono disciplinati dal D.Lgs. 475/1992 e dal Regolamento UE 2016/425, che prevedono, oltre al rispetto di requisiti minimi di sicurezza, una procedura di valutazione della conformità e di verifica dei requisiti per la marcatura CE da parte di appositi organismi notificati. L’Antitrust non ha ancora chiuso l’istruttoria nei confronti di tigershop.it, ma ha confermato la validità della sospensione cautelare in attesa del giudizio definitivo, non considerando plausibili le argomentazioni difensive inoltrate dalla società titolare del sito.