La Corte di Giustizia europea indica quali informazioni fornire nei siti e-commerce

Il 14 maggio la Corte di Giustizia europea si è pronunciata in merito alle informazioni che devono essere fornite al consumatore, anche ai fini dell’esercizio del diritto di recesso nelle vendite online. Tale sentenza ha rilevanza per la categoria in quanto si applica alle attività di e-commerce effettuate dalle farmacie attraverso i propri siti Internet. La domanda pregiudiziale era nata in seguito a una controversia tra due siti tedeschi, in merito alla mancata indicazione da parte di uno di essi del numero di telefono tra le informazioni da fornire al consumatore, in caso di esercizio del diritto di recesso. La resistente si era difesa dinanzi il Tribunale nazionale sostenendo di aver fatto riferimento alle istruzioni sul recesso contenute nella direttiva 2011/83 sui diritti dei consumatori. Pur disponendo, infatti, di una linea telefonica per la sua attività commerciale, non aveva indicato il suo numero di telefono, anche se tale numero appariva tra note legali e, in modo chiaro e leggibile, nella parte inferiore della home page del sito. Sempre secondo la resistente, dato che il contratto di vendita non si conclude per telefono non vi era alcuna necessità di mettere a disposizione un numero telefonico, per far valere il diritto di recesso da parte dei consumatori.

Il sito è tenuto a indicare le condizioni, i termini e le procedure per esercitare il diritto al recesso

La questione è finita davanti alla Corte di Giustizia che ha chiarito come, ai sensi del diritto europeo, prima che il consumatore sia vincolato da un contratto a distanza, il professionista deve fornirgli, in maniera chiara e comprensibile, le informazioni riguardanti l’indirizzo geografico dove il professionista è stabilito, nonché una modalità (recapito telefonico o telematico) per consentire al consumatore di contattarlo rapidamente. In caso di sussistenza di un diritto di recesso, il professionista è tenuto a trasmettere al consumatore, prima della conclusione del contratto, le informazioni sulle condizioni, i termini e le procedure per esercitare tale diritto e, se del caso, il modulo tipo di recesso. In una sentenza del 2019, la Corte aveva già chiarito come le norme europee obblighino il sito e-commerce a mettere a disposizione del consumatore un mezzo di comunicazione che gli consenta di contattarlo rapidamente e, in tal senso, non un obbligo incondizionato a indicare un numero di telefono. Ne consegue che chi conclude un contratto con un consumatore tramite un sito Internet, e non utilizza il telefono a tale scopo pur disponendo di una linea telefonica per la sua attività commerciale, non è tenuto a comunicare il suo numero telefonico. Tuttavia, con l’attuale sentenza la Corte di Giustizia si è spinta un po’ oltre, chiarendo meglio il concetto. Se, infatti, il numero di telefono compare sul sito Internet, in modo tale da suggerire a un consumatore medio che esso serve per i suoi contatti con i consumatori, allora tale numero deve essere obbligatoriamente inserito tra le informazioni da fornire al consumatore prima che il contratto di vendita venga concluso. Medesimo obbligo sopravviene se il titolare del sito mette a disposizione del consumatore il modulo tipo per il diritto di recesso. È utile, infine, ricordare come il diritto di recesso non si applichi mai alle vendite online sia di farmaci senza ricetta, sia di dispositivi medici. (ML-EP)