L’emergenza Coronavirus ha impresso una forte accelerazione nel processo di trasformazione digitale, basti pensare allo sviluppo dei teleservizi, della dematerializzazione della ricetta o dello smart-working. Uno sviluppo che si riscontra anche nella crescita delle attività di telemedicina offerte in farmacia dalla società Htn di Brescia, partner di Federfarma. Nei primi tre mesi dell’anno, infatti, hanno registrato un aumento sia degli esercizi aderenti (5.036, +3% rispetto al trimestre precedente), sia delle prestazioni diagnostiche di secondo livello (35.966, +10%). Vediamo, nel dettaglio, quali sono i servizi più richiesti in farmacia. •Elettrocardiogrammi: ne sono stati  effettuati 22.554 (+12% sempre rispetto al primo trimestre 2019) e di questi 12.878 hanno riguardato donne (età media circa 42 anni) e 9.676 uomini (età media circa 40 anni). Nell’8,35% dei casi sono state riscontrate anomalie o alterazioni non compatibili con i dati anamnestici riferiti, e così 1.883 pazienti sono stati invitati ad andare dal proprio medico curante per approfondimenti diagnostici.
  • Monitoraggi holter cardiaci: ne sono stati fatti 7.771 (+13%), 4.267 a donne (età media circa 61 anni) e 3.504 a uomini (età media circa 61 anni). Al termine dell’esame 1.243 pazienti (16%) sono stati invitati a recarsi dal medico curante per aritmie maggiori come fibrillazione atriale, aritmie ventricolari minacciose, blocchi atrio-ventricolari avanzati. In particolare, in 153 casi (2%) le anomalie sono state giudicate serie, al punto da comportare l’invito a recarsi con urgenza al Pronto Soccorso o dal proprio specialista.
  • Monitoraggi della pressione arteriosa nelle 24h: sono rimasti invariati rispetto all’anno scorso, pari cioè a 6.641. Di questi, 3.577 hanno riguardato donne (età media circa 61 anni), mentre 3.064 uomini (età media circa 57 anni). Nel 36,7% dei casi (2.439 persone) è stato riscontrato un trend pressorio nelle 24h anormale. In particolare, nel 5,7% dei casi (380), elevati valori sisto-diastolici; nel 15,0% dei casi (994), elevati valori di frequenza cardiaca.
Un’ultima considerazione: visto che, in base alle esperienze degli ultimi quattro anni, durante il primo trimestre si effettuano mediamente il 23% delle prestazioni annuali, si prevede che a fine 2020 verranno raggiunte  circa 160mila prestazioni erogate. Certo, bisogna anche considerare gli effetti dell’emergenza Coronavirus, ma nonostante le difficoltà provocate dalla pandemia, i numeri del primo trimestre rimangono confortanti.  “Essi confermano -dicono all’Htn- l’apprezzamento della telemedicina da parte sia dei farmacisti sia dei pazienti, a dimostrazione della bontà della formula adottata per portare in modo efficace e capillare la qualità ospedaliera sul territorio”.