Con un comunicato stampa del 18 maggio, il ministro della Salute irlandese, Simon Harris, ha annunciato che il Governo estenderà gratuitamente il prossimo vaccino antinfluenzale ai bambini e a tutti i gruppi a rischio. Inoltre, ha confermato che tutti coloro che appartengono a gruppi a rischio definiti dal Servizio sanitario irlandese, di età compresa tra i 6 mesi e i 69 anni inclusi, potranno accedere al vaccino gratuitamente, così come già accade per tutti i soggetti di età superiore ai 70 anni. Prima di tale annuncio, infatti, soltanto alcuni gruppi a rischio potevano godere di copertura gratuita. Inoltre, la vaccinazione sarà disponibile gratuitamente per tutti i bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni inclusi. L'Irish Pharmacy Union (Ipu), l’organismo rappresentativo dei farmacisti territoriali in Irlanda, ha accolto con favore l’annuncio del ministro della Salute. Commentando l’annuncio, il segretario generale dell’Ipu (ed ex presidente Pgeu) Darragh O’Loughlin ha dichiarato: “Anche se avremmo voluto vedere il programma di vaccinazione gratuita esteso ulteriormente, rendere la vaccinazione antinfluenzale disponibile gratuitamente per i bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni e per tutti i gruppi a rischio è sicuramente un passo nella giusta direzione. Contribuirà ad aumentare la nostra capacità di combattere l’influenza stagionale e impedire che questa possa sovraccaricare il sistema sanitario durante l’inverno”.

Le farmacie sono autorizzate, da una decina d’anni, a somministrare i vaccini

La notizia del Ministero segue una raccomandazione dell’Ipu, che all’inizio di questo mese aveva chiesto che il vaccino antinfluenzale fosse reso disponibile gratuitamente a tutti coloro che dichiareranno di desiderarlo durante la prossima stagione influenzale. Lo scorso anno sono stati consegnati oltre 1,1 milioni di vaccini antinfluenzali in Irlanda, con un aumento di oltre il 60%, da quando le farmacie sono state autorizzate a somministrare i vaccini, una decina di anni fa. Dato che la convenienza e la disponibilità del vaccino hanno portato a una maggiore diffusione della copertura vaccinale, l’Ipu ritiene che i farmacisti dovrebbero essere autorizzati a somministrare il vaccino anche nelle case di cura e nei luoghi di lavoro. Questo è infatti ciò che l’unione farmaceutica irlandese continua a chiedere alle autorità sanitarie. “Ogni anno c’è un picco nei ricoveri ospedalieri a causa di persone che soffrono di influenza e complicanze a essa correlate. Possiamo e dovremmo fare molto di più per prevenire questa situazione, facilitando l’offerta del vaccino a gruppi più ampi di persone. Aumentare i luoghi in cui è consentito somministrare la vaccinazione, fino a includere i servizi residenziali e i luoghi di lavoro, aumenterebbe in modo significativo la diffusione vaccinale e aiuterebbe a costruire un’immunità di gregge. Non possiamo ancora fermare il coronavirus, ma possiamo fermare l’influenza” ha concluso O’Loughlin.  (EP)