Il Consiglio di presidenza di Federfarma ha approvato il bilancio consuntivo del 2019, che chiude in attivo, con un avanzo di gestione di circa 76.000 euro. Un risultato soddisfacente soprattutto se si considera che man mano si riduce la contribuzione da parte degli associati, perché legata proporzionalmente alla spesa farmaceutica Ssn, in progressiva contrazione. “Questo positivo risultato del bilancio 2019 -ha spiegato il tesoriere della Federazione, Michele Pellegrini Calace, intervenuto negli studi di Federfarma Channel- è stato possibile grazie alla buona gestione e a una serie di risparmi legati alla normale amministrazione”.

Ma non solo. L’analisi dello stato patrimoniale della Federazione dei titolari italiani dimostra che il patrimonio netto è rimasto invariato rispetto agli ultimi anni, e questo nonostante un leggero aumento delle spese connesse con le collaborazioni continuative, richieste sia da Federfarma, sia da Sunifar, per ottenere una maggiore partecipazione alle assemblee da parte dei delegati provinciali e regionali e alla realizzazione, richiesta da Sunifar, di un’ulteriore assemblea.

Positivi anche i risultati ottenuti nel corso del 2019 da parte delle società partecipate. “Il loro valore -precisa Michele Pellegrini Calace- è rimasto invariato e non possiamo che ritenerci soddisfatti dell’obiettivo raggiunto”.