Tra i comparti della farmacia che hanno sofferto di più durante la pandemia Coronavirus c’è sicuramente il cosmetico, anche perché il dover stare chiusi in casa ha limitato, e di molto, i consumi legati al beauty. Tant’è vero che nei primi 5 mesi del 2020 tutti i segmenti del cosmetico hanno perso, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (prodotti corpo e igiene orale: -2%, prodotti viso: -11%, solari: -37%), fuorché i prodotti per capelli (+13%), anche per la chiusura dei parrucchieri, che hanno obbligato a interventi casalinghi. Ma al di là dei dati di mercato, quali sono stati i riflessi della pandemia sulle abitudini di bellezza delle italiane?

Ce lo dice una ricerca di “myBeauty Advisor” (www.mybeauty.it), il portale con oltre 200mila utenti profilate e 400mila visite al mese, punto ormai di riferimento per il mondo della routine cosmetica. La sua survey in soli 4 giorni (dal 9 al 121 aprile, in piena emergenza) ha raccolto ben 7.956 risposte, consentendo così di fotografare le abitudini di bellezza delle italiane. Ecco quali sono i principali comportamenti rilevati dall’indagine.

 

Frequenza d’uso – Ovviamente i prodotti di igiene/detergenza hanno primeggiato: detergente mani +14%, crema viso +8%, shampoo +7%, detergente viso +6%, crema mani +6%. Di converso, sono risultati meno usati i prodotti di “impatto sociale”, come quelli del make-up (da -7% a -11%), quelli per la colorazione capelli (-9%, spesso per la non reperibilità del prodotto) e i profumi (-7%). La chiusura dei parrucchieri e delle estetiste ha poi favorito le vendite di alcuni prodotti: ritocco ricrescita +9%, colorazione capelli +8%, integratori benessere/bellezza +8%, siero viso +8%, maschera capelli +7%, maschera viso +6%, prodotti piedi/pedicure +6%.

 

Cambio di marchi – La maggioranza delle donne (62%) dichiara di non aver cambiato marchio, mentre il 38% l’ha fatto per questi motivi: : il 52% perché non ha trovato il solito prodotto, il 17% perché ha preferito acquistare un marchio italiano, il 14% perché ha scelto un marchio naturale/bio.

 

Chi ha influenzato – Le intervistate dichiarano che è internet la fonte più consultata, soprattutto le recensioni on-line (21%), le ricerche on-line (16%), le promozioni su internet (10%), le recensioni sui social (6%) e le opinioni delle influencer (5%). Oltre a internet vengono poi segnalati i consigli di esperti o amici (16%), mentre le promozioni in negozio con il 15% superano l’impatto della pubblicità classica (TV/stampa/radio: 10%).

 

Acquisti online – Il 4% delle intervistate ha acquistato su internet almeno un prodotto di igiene e bellezza per la prima volta, il 14% ha acquistato online come al solito, l’11% più del solito, mentre il 21% meno del solito (molto probabilmente sia per minori occasioni di utilizzo, sia per motivi di risparmio). In particolare, i siti di acquisto vedono Amazon al primo posto (31%), seguito dai siti di profumerie (18%), dei marchi beauty (13%), dai siti di bellezza online (13%), dai siti di farmacie (11%), delle influencer (5%) e dei drugstore (5%). Questi, invece, i prodotti più richiesti online: Viso: pelle spenta, pelle impura, pelle secca, occhiaie/borse. Corpo: pelle secca, aumento peso, crescita peli, cellulite. Mani: secchezza della pelle, screpolature, assenza manicure, unghie fragili. Capelli: ricrescita, capelli bianchi visibili, capelli fragili/sfibrati, capelli grassi.

 

Cambio di abitudini – Il 58% delle intervistate ha risposto che non cambierà il luogo d’acquisto, mentre il 22% ha affermato di voler acquistare di più online. Per quanto riguarda, invece, le abitudini di bellezza, il 7% ha dichiarato che andrà meno dal parrucchiere per il colore, e il 6% per la piega, il 7% meno dall’estetista per la ceretta, il 7% meno dall’estetista per lo smalto semipermanente/permanente e il 6% per la manicure.