Prosegue l’attività di “Sistema Farmacia Italia”, dopo aver portato a termine il progetto sulla fibrillazione atriale nei tempi prefissati, nonostante le difficoltà provocate dalla pandemia Coronavirus. Attuata in collaborazione con Daiichi Sankyo, questa iniziativa, che prevedeva anche una remunerazione per le farmacie, ha permesso di valorizzarne l’attività sia come centro di screening e presa in carico del paziente cronico, sia come centro di raccolta e analisi di dati, sempre seguendo un protocollo di gestione, aderenza e monitoraggio validato dalla società scientifica di riferimento.

“L’iniziativa ha riscosso molto successo” afferma Alfredo Procaccini, presidente di Sistema Farmacia Italia “suscitando entusiasmo tra i colleghi, perché hanno potuto constatare come con questo approccio l’attenzione del paziente diventi centrale, fidelizzandolo alla farmacia”. Un successo che ora fa da sprone ad altri tre nuovi progetti, il primo in collaborazione con Msd, da realizzare sul diabete in Campania con 150 farmacie pilota, ma destinato poi a estendersi in altre Regioni. Il secondo in partnership con Boehringer sul rinnovamento delle cure primarie nell’ambito dell’asma e della Bpco, in sintonia con la farmacia dei servizi, e un terzo sulla dislipidemia, sempre ancora con l’azienda Daiichi Sankyo.

La pandemia Coronavirus ha ovviamente imposto un freno alla “Farmacia dei servizi”, ma non certo raffreddato l’entusiasmo di Procaccini. “Ero e rimango positivo -precisa- perché la Pharmaceutical care è la nuova ineludibile frontiera, sulla quale tutti ci dobbiamo sentire impegnati. Rappresenta un cambiamento epocale che va opportunamente sedimentato: proprio per questo dobbiamo tutti sentirci impegnati a sostenere e a partecipare ai progetti di Sistema Farmacia Italia”.