Oltre 11.000 pazienti portoghesi con patologie croniche hanno ricevuto i loro farmaci ospedalieri o dalla loro farmacia, o consegnati direttamente a casa loro, grazie all’iniziativa chiamata “Operazione Luce Verde” che ha coinvolto 2.138 farmacie territoriali (che hanno eseguito 5.379 dispensazioni in 308 comuni), 33 servizi farmaceutici ospedalieri e 20 Associazioni di pazienti. L’”Operazione Luce Verde”, nata come progetto pilota presso il Centro ospedaliero Lisboa Central e il Centro ospedaliero universitario di Sao Joao, è stata ora estesa a livello nazionale, con l’obiettivo essenziale di garantire in maniera ottimale l’aderenza alla terapia. Nell’attuale contesto della pandemia di Covid-19, il progetto ha permesso di garantire la continuità terapeutica dei pazienti che devono recarsi negli ospedali per ricevere i loro farmaci. In questo modo, infatti, i pazienti malati di tumore, Hiv, sclerosi multipla o altre condizioni patologiche hanno potuto ricevere i loro medicinali senza andare in ospedale, riducendo così il rischio di contagio al minimo, obiettivo importante soprattutto per queste categorie di pazienti più fragili. Questa operazione è stata realizzata grazie al supporto di Anf (Associazione nazionale delle farmacie), Afp (Associazione farmaceutica portoghese) Adifa (Associazione dei distributori farmaceutici) Apifarma (Associazione delle industrie farmaceutiche) e Apaph (Associazione degli amministratori ospedalieri) e con il supporto istituzionale degli Ordini dei farmacisti e dei medici. “Operazione Luce Verde” è la risposta del settore farmaceutico alla disposizione emanata dalla Direzione generale del ministero della Salute e da Infarmed (l’Agenzia nazionale del farmaco) del 19 marzo scorso. Con la quale si introduceva la possibilità di dispensare farmaci ospedalieri nelle farmacie territoriali.

Per evitare gli assembramenti in epoca di Coronavirus, i farmaci ospedalieri vengono dispensati anche dalle farmacie

Il governo ha dato il via libera ai farmacisti per poter coordinare la consegna di farmaci erogati esclusivamente negli ospedali. I pazienti avevano già espresso la preferenza per il ritiro dei loro farmaci nelle farmacie territoriali o per la loro consegna domiciliare. Con questo servizio, garantiamo che tutti i pazienti abbiano accesso ai farmaci che solitamente ricevono dai servizi farmaceutici ospedalieri, con maggiore sicurezza e convenienza. […] Ha perfettamente senso che, nel momento in cui ci troviamo di fronte a una situazione di pandemia, alle persone non venga chiesto di andare in ospedale, né per appuntamenti né per ritirare i farmaci. É quindi un’iniziativa valida e importante”, ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei farmacisti, Ana Paula Martins. La misura è stata anche bene accolta dai rappresentanti dei pazienti “É il risultato di una richiesta fatta dalla comunità” ha sottolineato Ricardo Fernandes, direttore esecutivo di una delle più importanti associazioni di tutela dei pazienti. I pazienti con patologie croniche, quindi, possono ora richiedere la consegna dei loro farmaci ospedalieri direttamente all’ospedale, alla farmacia di fiducia, o al numero verde 1400.  La consegna dei medicinali è effettuata presso la farmacia scelta dal malato, la quale garantisce anche il servizio di consegna a domicilio, individualmente o in collaborazione con i Comuni, i consigli parrocchiali e altre entità del terzo settore.  (EP)