“Rappresentare i farmacisti rurali è stato per me un grande onore e una grande responsabilità e spero che abbiate apprezzato l’impegno, la voglia di fare, la disponibilità all’ascolto e al confronto con tutti, nell’ottica di valorizzare il ruolo della farmacia rurale nella società italiana e quello del Sunifar all’interno di Federfarma”. S’inizia così la lettera aperta che Silvia Pagliacci invia ai colleghi titolari di farmacia rurale, alla fine di un triennio e alle soglie di un’elezione che non la vedrà candidata a un secondo mandato, “per una serie di motivi di carattere personale”. In questo suo saluto vuole innanzitutto ringraziare i tanti colleghi che l’hanno supportata, nei Consigli di Presidenza sia del Sunifar sia della Federfarma, con un particolare abbraccio affettuoso alle famiglie di Pasquale D’Avella e Osvaldo Moltedo, prematuramente scomparsi. Ma vuole anche augurare buon lavoro e in bocca al lupo ai nuovi vertici che scaturiranno dalle elezioni dell’11 giugno: “Li aspettano sfide importanti e complesse e avranno bisogno del sostegno dell’intera categoria, urbani e rurali, piccoli e grandi, per raggiungere obiettivi fondamentali per il futuro della farmacia italiana”. La lettera aperta è anche, per Silvia Pagliacci, l’occasione per ripercorrere “le cose fatte e le cose che non sono riuscita a portare a termine”. Tra i risultati raggiunti ricorda “l’aumento dei limiti di fatturato che danno diritto alle agevolazioni sugli sconti”, l’esenzione dagli sconti per le farmacie con fatturato Ssn annuo inferiore a 150.000 euro, l’attivazione della polizza infortuni e malattia per i titolari privi di collaboratori”. È stata poi impostata la questione della ruralità nella futura nuova Convenzione, con un modello -recepito dalla Sisac- che definisce i requisiti per il diritto all’indennità di residenza, superando l’impostazione proposta dalle Regioni, come pure ricorda quanto fatto sul fronte sia dell’erogazione di nuovi servizi, sia del nuovo modello di remunerazione sui medicinali Ssn, sia del “coinvolgimento delle farmacie nei progetti di sviluppo territoriali, nelle aree interne e nelle zone montane, grazie alla collaborazione con Cittadinanzattiva e Uncem e al dialogo costante con le Istituzioni”. Un po’ di rimpianto Silvia Pagliacci esprime poi per i risultati sperati ma non arrivati, come la definizione del fatturato Ssn che “non ha tenuto conto di tutte le implicazioni economiche dell’interpretazione adottata”, e come anche l’introduzione di una maggior gradualità nel passaggio tra una classe di fatturato e l’altra per le agevolazioni sugli sconti. Altra “grande incompiuta” è poi quella del farmaco veterinario, da riportare in farmacia, con la necessità di fare insieme chiarezza su ruoli e competenze dei vari professionisti coinvolti (farmacisti, grossisti, veterinari). Silvia Pagliacci conclude la sua lettera aperta ribadendo l’impegno del Sunifar nel “tutelare e valorizzare le farmacie rurali, che non sono e non devono essere considerate come reduci da proteggere all’interno di una riserva, ma sempre come parte viva, vitale e fondamentale della grande rete delle farmacie italiane”. Fa gli auguri di buon lavoro a tutti e noi ricambiamo con un grande abbraccio e un arrivederci a presto.