Si è concluso nel primo pomeriggio di oggi lo spoglio dei voti che vede eletti i nuovi presidenti di Federfarma nazionale e del Sunifar, oltre ai componenti del nuovo Consiglio di Presidenza, sia urbani sia rurali. La mattinata si è aperta prime con la registrazione dei grandi elettori -i membri dell’Assemblea Nazionale- e poi con la presentazione, in videoconferenza, del programma elettorale dei candidati alla presidenza sia di Federfarma, sia di Sunifar. Marco Cossolo, ha innanzitutto ricordato il cammino compiuto in questi tre ultimi anni, elencando i vantaggi conseguiti e le questioni aperte, sulle quali il sindacato dovrà ancora impegnarsi. Ha parlato così di nuova Convenzione e remunerazione, della necessità di dare concretezza alla farmacia dei servizi e all’impegno di traghettare la professione da una farmacia di dispensazione a una farmacia di relazione. Un cambio culturale che s’accompagna a un nuovo piano di comunicazione, capace di trasmettere chi è e che cosa fa Federfarma, al pari di chi è e che cosa fa la farmacia. Si è quindi soffermato su quanto il sindacato andrà ora a proporre: dall’esecuzione dei programmi di screening alla somministrazione dei vaccini, dalla tracciatura dei tamponi alla gestione territoriale dei malati Covid, dal teleconsulto e telemedicina al telemonitoraggio dei pazienti. Una serie di impegni che da una parte richiedono nuove risorse e, dall’altra, obbligano a ripensare al mercato commerciale della farmacia, per individuare tutti gli strumenti, anche digitali, che consentano di valorizzare il suo ruolo. Quindi è toccato al candidato alla presidenza del Sunifar, Gianni Petrosillo, presentare il suo di programma per il prossimo triennio, e lo ha fatto individuando sia i punti di debolezza, sia quelli di forza, ma ribadendo che la farmacia rurale è e rimane il pilastro su cui sostenere il sistema di protezione sociale. Nell’indicare i programmi che il Sunifar dovrà attuare, Petrosillo si è soffermato su rete dell’ossigeno, rete di telemonitoraggio e rete di prevenzione, indicando poi i tavoli negoziali sui quali impostare l’azione sindacale: quello della nuova remunerazione e della guardia farmaceutica, oltre al passaggio dalla distribuzione diretta alla Dpc, della detassazione dell’indennità di residenza, dell’Enpaf e della farmacia dei servizi. E ancora, dopo aver affrontato il tema dei farmaci veterinari, dei nuovi ruoli da ricoprire nell’ambito dell’aderenza terapeutica e della presa in carico dei pazienti cronici, Petrosillo ha concluso ricordando che “Sunifar è Federfarma e Federfarma è Sunifar, da cui deriva l’impegno a lavorare in stretta sinergia”. Le successive votazioni hanno confermato l’elezione di entrambi i candidati, per cui Marco Cossolo si riconferma presidente di Federfarma, mentre Gianni Petrosillo è il nuovo presidente del Sunifar. Quindi si è proceduto con la votazione dei vari componenti del Consiglio di Presidenza, che alla lettura del notaio sono stati così indicati: Roberto Tobia, presidente dell’Associazione provinciale di Palermo (159 voti), Clara Mottinelli, presidente di Brescia (154), Antonio Guerricchio, presidente dell’Unione regionale Basilicata (153), Achille Gallina Toschi, presidente dell’Unione regionale Emilia Romagna (142), Alfredo Procaccini, vicepresidente Associazione di Roma (128), Michele Pellegrini Calace, presidente Associazione di Barletta Andria Trani (125). Quindi i membri rurali dell’Assemblea hanno provveduto alla votazione dei tre componenti rurali al Consiglio di Presidenza, che risultano così eletti: Daniele Dani, vicepresidente rurale dell’Associazione di Firenze (66 voti), Renato Usai, vicepresidente rurale dell’Associazione di Nuoro (64) e Claudia Pietropoli, presidente dell’Associazione di Rovigo (52).